GEAPRESS – Proprio stamani è morto l’ultimo cane. Aveva appena sei mesi. La cucciola se ne è andata nel bel mezzo del mercatino settimanale a Piano Sant’Ippolito, nei pressi di una casa di riposo comunale dove la cagnetta veniva accudita da uno degli ospiti. All’arrivo dei Vigili Urbani, la cagnetta era ormai agonizzante. Triste epilogo di una lunga storia che sembra non dovere più finire. Oltre un centinaio di cani uccisi con il veleno nell’ultimo anno.

Eppure qualcosa che potrebbe destare sospetto a Piazza Armerina ci potrebbe essere. Venti giorni addietro il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli ha emanato apposita Ordinanza disponendo l’allontanamento di quattro cani dal Villaggio San Marco. Forse davano fastidio a qualcuno. Regina che viveva da 18 anni nei luoghi. Ginevra, una cagna tutta nera sterilizzata l’anno scorso e già scampata a 4 avvelenamenti. Infine Bobby e Rudy (nella foto), quest’ultimo di appena cinque mesi. Pure Rudy, nonostante la tenera età, aveva già conosciuto l’avvelenamento più volte. Tutti prelevati su disposizione del Sindaco e trasferiti in un canile privato. Una quindicina di giorni dopo tornano però nei luoghi. Due ore dopo il loro rilascio era già stato cosparso il veleno. Una precisione da orologio svizzero. Chi sapeva del rientro? A chi davano fastidio quei cani?

Ginevra e Regina, sono morte. Bobby, per fortuna, non è arrivato ad ingerire il veleno. Rudy, il cucciolo di cinque mesi, è stato trovato agonizzante. Avvisata Lorena Sauli, della sede LAV di Enna, si è riusciti a salvare per il rotto della cuffia il povero Rudy. Il tutto avveniva alle ore 24.00 nella notte tra martedì e mercoledì scorso.

E dire che gli abitanti del posto, in attesa del rientro dei cani, avevano costruito un recinto per salvaguardarli. Secondo la LAV il veleno è stato sparso sia fuori che dentro il recinto dove si trovava proprio Rudy. La volontaria animalista ha a sua volte chiamato i Carabinieri che si sono recati sul posto accogliendo la denuncia contro ignoti. La polemica, però, è tutta contro le autorità cittadine.

Mi chiedo – ha riferito a GeaPress Lorena Sauli, responsabile della LAV di Enna – come mai nessuno si preoccupa dell’incolumità non solo dei cani ma anche dei cittadini. Quale pericolosità poteva rappresentare un cucciolo di cinque mesi rispetto alla devastante potenza del veleno?”. Forse è ormai troppo tardi ma quello che occorre a Piazza Armerina è una posizione ferma e decisa nei confronti degli avvelenamenti. “Viceversa – conclude Lorena Sauli – è come se venissero legittimati“.

Intanto in città, grazie al continuo lavoro dei volontari, si sta procedendo alla sterilizzazione delle cagne. Il terrore, però, è che una volta tornate nel territorio possano essere avvelenate. Dopo l’ultimo episodio che ha colpito i quattro cani è seguito l’ennesimo appello a bonificare la zona. Sembrerebbe, però, che l’unica cosa che sia stata fatta è la diffusione di un volantino che avvisa della presenza del veleno.

Sempre grazie ai volontari i due cani scampati all’avvelenamento sono per ora sistemati in stallo temporaneo. Lorena Sauli lancia un accorato appello all’adozione. “Almeno il cucciolo si salvi – dice Lorena Sauli – qui muoiono tutti“. Questo il numero di cellulare della LAV Enna 329 0663023 per chi volesse adottare Rudy. Della questione di Piazza Armerina si è molto occupata anche Rita Dalla Chiesa.

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