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GEAPRESS – Ogni sera, per la buona notte, riceveva la sua mela. Ci teneva, Teresina, a quel saluto serale. Nel resto della giornata le carezze, i capricci e le giocate con il pallone che regolarmente si concludevano con le poderose testate di Teresina.

Quattro anni vissuti assieme, giorno per giorno, con il papà di  Noemi. Una compagnia tenera ed a volte dispettosa ma sempre addolcita dall’empatia tipica dei maiali. Teresina, infatti, era un maialina vietnamita anche se, a giudicare dal suo peso, quel diminuitivo era forse un po’ eccessivo. Cento chili, tutti conquistati grazie alle attenzioni di chi, giornalmente, l’accudiva.

Quando ho ricevuto Teresina, pesava appena pochi chili, aveva appena tre mesi di vita – riferisce a GeaPress Noemi Galbiati – Con lei, siamo cresciuti e così doveva continuare ad essere. Era una di famiglia; con mio padre, poi, aveva un rapporto speciale“.

Ed invece, nella notte tra venerdì e sabato, qualcuno è entrato nella proprietà recintata nei pressi del grande centro commerciale di Piacenza. Ha raggiunto Teresina e con un coltellaccio, l’ha sgozzata. Incredibilmente,  ha avuto tutto il tempo di caricare i cento chili di Teresina su un autoveicolo. Quasi sicuramente, non da solo, considerato il peso di Teresina.

L’indomani mattina, di lei era rimasta solo una vistosa pozza di sangue nel terreno. Talmente tanto spessa era quella macchia che Noemi, inorridita, ha dovuto constatare almeno due dita di spessore di sangue raggrumato.

Possibile che nessuno ha sentito le urla di Teresina? – si chiede ora Noemi – Deve avere urlato, i suoi lamenti, le sue richieste di aiuto si devono essere sentite da lontano. Non siamo in aperta campagna, ma a Piacenza“.

Nessuna ipotesi al momento, sui possibili autori. Di certo conoscevano le abitudini di Noemi e del padre. Più facile, invece, ipotizzare la fine della povera Teresina.

Non oso pensarci – aggiunge Noemi Galbiati – Ma questi animali, mi hanno detto, si possono mangiare fino all’età di sei mesi“.

Sulla vicenda è subito intervenuta l’associazione Arca di Noè, mentre oggi si è messa a disposizione anche la LAV di Piacenza. Una denuncia, nel frattempo, è stata presentata alla Polizia di Stato mentre del caso sarà interessato anche il Corpo Forestale dello Stato.

Chi è entrato in quel posto, voleva uccidere Teresina e nient’altro. Tutto il resto, infatti, era a posto.

Una ricorrenza, forse, festeggiata in maniera orrenda da chi comunque sapeva ben uccidere un animale di cento chili. Un furto che probabilmente ha “camminato” poco.  Nessuno, a Piacenza, ha però sentito gli strazianti urli con i quali si è conclusa la favola di Teresina.

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