bull terrier
GEAPRESS – Legato alla recinzione del canile, spaventato, con molte ferite fresche e altre già cicatrizzate. Poi il  profondo squarcio sul fianco sinistro. Così è stato trovato dai volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane il povero Johnny, Bull terrier per il quale  è forte il sospetto dei combattimenti.

Johnny – raccontano i volontari della LNDC pescarese – è stato immediatamente sottoposto a un ricovero presso un ambulatorio veterinario dove hanno riscontrato, oltretutto, febbre molta alta provocata dall’infezione, con possibile rischio di setticemia. Non si è potuto escludere che la lacerazione e le ferite fossero frutto di probabili “lotte”.

Un cane giovane e pure microchippato anche se le ricerche presso l’anagrafe canina, non hanno portato a risultati di rilievo. Un “giallo”, per i volontari della Lega Difesa del Cane che sottolineano come attraverso il portale della Regione, il povero Johnny risulterebbe essere chippato in altra provincia. In attesa che il nodo del microchip venga sciolto, per una maggiore tutela dell’animale, il Nucleo Guardie Zoofile LNDC di Pescara ha chiesto il sequestro preventivo di Johnny, ora sotto la custodia dell’Associazione.

Nei primi giorni di permanenza al rifugio – afferma Pierluigi Guidi, responsabile della sezione pescarese della Lega Difesa del Cane – se ne stava rincantucciato nel suo box senza quasi muoversi tanto era terrorizzato; poi, piano piano siamo riusciti a far si che Johnny riuscisse a relazionarsi con noi e con l’ambiente circostante in modo sereno. Ora esce dal proprio box e quando vede i volontari non mostra alcun segno di inquietudine, anzi, è sempre pronto a salutarli con affetto. Lui è affettuosissimo e festoso con le donne, mentre nutre diffidenza riguardo agli uomini. Evita di aver contatto con loro, segno evidente che nel suo passato si nasconde qualche drammatica esperienza con gli umani di sesso maschile”.

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