cavallo pescara
GEAPRESS – I sospetti  della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sul possibile tardato soccorso, sono ora diretti nei confronti  di un gruppo di Rom che occuperebbero la vecchia struttura, ormai diroccata, del canile comunale. Qui sarebbero custoditi cani ma anche cavalli.

Proprio in questo contesto l’otto giugno scorso è maturato l’intervento della Lega Difesa del Cane. Una emergenza affrontata nel tentativo di salvare la vita di un cavallo in agonia a causa di una colica. Si tratta di una patologia spesso letale per gli equini.

Al loro arrivo i volontari hanno però trovato il povero animale riverso in terra con evidenti segni  di deterioramento degli organi interni. Nessun soccorso è stato possiible ed il Medico Veterinario ASL non ha potuto fare altro che praticare l’eutanasia. Forse, sostiene ora la Lega Difesa del Cane, un intervento tempestivo dei detentori avrebbe potuto evitare il peggio. A quanto pare l’animale era sofferente dalla sera precedente.

E’ inaudito che questi animali siano detenuti per ore sotto il sole – afferma Paola Canonico responsabile del settore Equidi LNDC sez. di Pescara – spesso bardati pesantemente, costretti a camminare, se non a correre sull’asfalto, nelle condizioni quanto più lontane a quelle naturali. Nonostante il cavallo giochi un ruolo di primo piano nelle terapie mediche, in cui la base fondante della cura è proprio l’interazione tra uomo e animale (Ippoterapia), ancora oggi è tra i pochissimi animali a non godere di una specifica legislazione, né nazionale né europea. In Italia esistono regolamentazioni comunali che ogni città stila o dovrebbe stilare per proprio conto, ma risultano troppo generiche, e come in questo caso non assicurano la tutela dell’animale.”

Eppure, già nel passato, riferisce sempre la Lega Difesa del Cane,   l’associazione è intervenuta nei confronti delle Istituzioni cittadine, denunciando le condizioni di detenzione degli animali. Cani e cavalli a quanto pare lasciati sotto il sole e alle intemperie.  Un’area oltretutto utilizzata in forma abusiva ed in fase di degrado. Per i volontari è inconcepibile che si verifichino fatti del genere in una città moderna e potenzialmente all’avanguardia come Pescara. Una città che solo l’anno scorso si era fregiata del titolo di città “Animal Friendly” grazie a una campagna lanciata proprio dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Per l’intervento dell’otto giugno i ringraziamenti sono ora rivolti al Servizio Veterinario della ASL di Pescara. L’auspicio è che le autorità competenti intervengano per risolvere la grave situazione.

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