Perugia: scomparsi 334 cani (fotogallery)
I "fantasmi" superstiti, salvati dalla Forestale.
GEAPRESS – Il detentore di 367 cani, 334 dei quali scomparsi era già noto agli inquirenti per fatti analoghi ed in loco, comunque, molto conosciuto. A scoprire il nove maggio scorso in località Ripabianca, nel Comune di Deruta (PG), quello che parrebbe essere un vero e proprio allevamento risultato privo del nulla osta sanitario, è stato il Comando Stazione forestale di Marsciano (PG). Un fabbricato in muratura ed una porzione di terreno circostante a sua volta delimitato da recinzione composta da rete in metallo sorretta da pali in ferro infissi al suolo e materiale di risulta.
Appena trentatré cani superstiti, anche se, sulla sorte dei restanti 334 gli inquirenti sospettano che possano essere stati venduti. Trentatré cani tutti da caccia, incroci compresi, e con diverse specializzazioni. Caccia alla lepre, caccia al cinghiale. Ad ogni modo, in base a quanto riportato dal Corpo Forestale dello Stato, è probabile che la promiscuità tra animali di diverso sesso, età (da cinquanta giorni a dieci anni) e razze, abbia reso assai probabile una competizione alimentare col soccombere degli individui più deboli. Di fatto, dicono alla Forestale, si è creata una sorta di spietata “selezione naturale”. I cani più grandi d’età, erano a quanto pare delle fattrici.
Penose le condizioni di detenzione. Strutture precarie e giudicate nel complesso fatiscenti e non idonee ad ospitare gli animali. Alcuni di loro, sempre secondo la Forestale, apparivano in pessime condizioni di salute. Nei luoghi una vistosa presenza di feci disseminate un po’ ovunque su pavimentazione in terra battuta e ristagni d’acqua dovuta alla mancanza di pendenza del suolo e alla sua scarsa permeabilità. Acqua meteoriche e deiezioni degli animali non potevano così essere convogliate e nessun sistema atto allo scopo era stato nel tempo predisposto.
I secchi con l’acqua, verosimilmente destinata all’abbeveraggio, si presentavano sporchi e con alghe. Totalmente assente, invece, era il cibo. Non vi erano neanche ciotole atte a contenerlo. A completare il quadro, cucce insufficienti e, in alcuni casi, direttamente collocate nel suolo bagnato.
I trentatré cani erano così divisi: venticinque nell’area recintata antistante il fabbricato. Cinque, invece, erano detenuti all’interno di una stanza chiusa da una porta e priva di finestre. In pieno buio e con la pavimentazione cosparsa di feci ed urine. Gli ultimi tre erano collocati in un’area antistante la struttura a poca distanza dalla stessa. Si tratta di un cucciolo di 50 giorni circa, mentre gli altri due, di sesso diverso, risultavano legati ad unica catena di lunghezza inferiore ai 5 metri. La catena era priva di sistema di scorrimento tanto da essere impedito il libero movimento degli animali. Essendo di fatto assicurati ad unica catena, i due cani si ostacolavano vicendevolmente. Il maschio, inoltre, versava in condizioni di salute e in stato di nutrizione scadenti. Sempre questi ultimi tre cani avevano a disposizione un secchio con all’interno poca acqua stagnante. L’altezza del contenitore, inoltre, non consentiva al cucciolo di potervi accedere.
Nel complesso, riferiscono gli inquirenti, lo stato sanitario dei numerosi cani appariva pessimo. Denutrizione, infestazioni da pulci e zecche, congiuntiviti purulente, dermatiti con perdita di peli, possibili sintomi riferibili a Leishmaniosi. Per un cane in giovane età anche evidenti sintomi gastro-enterici.
Penosa la situazione di una cagnolina al termine della gravidanza. Poi ancora un altro cane costretto alla catena al chiuso di un recinto mentre, per un altro animale, veniva constatato lo stato di denutrizione ed evidenti gravi sintomi neurologici.
Ben 16 cani risultavano non identificabili in quanto, pur avendo età superiore ai 45 giorni, non erano stati dotati di microchip o tatuaggio.
A cosa serviva tale struttura? Dai primi accertamenti condotti emergerebbe l’uso come allevamento per fini commerciali. Il tutto eludendo le disposizioni in materia veterinaria e tributario-contributiva.
Considerate le precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura e le pessime condizioni di detenzione e di salute degli animali, veniva subito disposto il sequestro trasferendoli, su disposizione del Magistrato di turno, in una struttura privata a Todi. La speranza è che al più presto possano essere avviate le pratiche per l’affido temporaneo. Urgente, intanto, la sottrazione degli animali dalla disponibilità dell’attuale detentore, noto al Comando operante, in quanto deferito all’A.G. in altre tre occasioni per reati analoghi a quelli accertati, commessi con medesimo modus operandi.
L’operazione del Corpo Forestale di Marsciano, che ha potuto usufruire dell’intervento di due Medici Veterinari richiesto all’ASL 2 di Perugia, è scaturito nell’ambito della campagna di controllo sul rispetto delle condizioni di benessere animale e detenzione di cani disposto dal Comando Forestale Regionale.
Nel corso delle operazioni si è altresì avuto il supporto del Comando Stazione Forestale di Todi e di sei operatori sanitari e di accalappiamento cani. La Forestale sottolinea, inoltre, come il buon esito dell’operazione è dovuto anche alla sinergia con il Servizio Veterinario dell’ASL n. 2 di Perugia.
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scusate ma come fanno a sparire più di 300 cani? inoltre se il tizio era già ben noto perchè nessuno ha vigilato su di lui?!
e questo succede nella civile perugia ?trafficanti, staffettisi stallisti portate cani nel centro e norditalia. avanti ce posto nel paradiso dei cani
Gli vogliamo dare qualche anno di galera dura o facciamo finta di niente come sempre?
Cara eleonora, questo non è un privato che adottato dei cani, è uno dei tanti allevatori senza scrupoli che alleva cani per cacciatori di merda, come ce ne sono in TUTTA Italia! Non facciamone una questione geografica! I cani del sud vengono adottati al nord perché al sud la siuazione è da terzo mondo, se vai da roma in su randagi per strada non se ne vedono o sono rarissimi e solo in zone rurali, quindi è naturale che da quelle regioni ci siano più mani tese per aiutare dei poveri cani che altrimenti morirebbero in modi orribili! Vediamo di non sputare sempre sul piatto dove mangiamo per favore!
Già, sarebbe davvero interessante sapere che fine hanno fatto trecento e passa cani. Probabilmente saranno stati venduti, ma a chi? Speriamo che non abbiano fatto una brutta fine….. Per quanto riguarda, invece, le vagonate di cuccioli che arrivano qui al nord, sarebbe molto, ma molto meglio che incominciassero seriamente a sterilizzare anche al sud perchè tante, troppe volte si legge di adozioni pessime.
Non capisco quale assurda legge italiana possa tutelare il nome, l’onore e la libertà di proseguire con recidive attività criminali, un tizio del genere. Tali persone dovrebbero essere, messe al bando, pubblicamnete, tolleranza zero.
Chiedo aiuto alle associazioni: come possiamo fare affinchè forze adeguate tutelino l’umanità residua?
Non capisco come una societa’ civile, sia popolazione che organi di controllo, non si siano mai accorti di nulla e abbiano consentito a quell’indegno essere vivente di compiere tanta barbarie su quei poveri cani indisturbato! Poveri noi! Dove siamo arrivati!
…i poveri cani che dici tu che vengono adottati al nord .ANCORA STA FAVOLA PER MINORATI MENTALI.si qualcuno ma il resto viene smistato o in canili compiacenti o finisce fuori confine.e solo per lucro.chi te lo ha detto che qui non ci sono randagi?ne vengono accalappiati di continuo e finiscono in canili tante volte anzi tantissime pessimi.anche qui ci sono canilacci che credi?l idilliaco nord.che subisce tassazioni ,in cui tanti sono in brache di tela per colpa di una classe politica ladra ed approfittatrice e scialacquona.
la citta’ e’ colpevole…il comune di Perugia non vigila????Se era nota questa situazione come fanno a sperire 300 cani??????INCIVILIIIIIIIIIIIIII!
PER TITTY …i poveri cani che dici tu che vengono adottati al nord .ANCORA STA FAVOLA PER MINORATI MENTALI.Si qualcuno ma il resto viene smistato o in canili compiacenti o finisce fuori confine. E NON ,SEMPRE PER O STESSO SCOPO .. LUCRO Chi te lo ha detto che qui non ci sono randagi?Ne vengono accalappiati di continuo e finiscono in canili tante volte ,anzi tantissime, pessimi.anche qui ci sono canilacci che credi?l idilliaco nord.che subisce tassazioni maggiori perche tantoe ricco In cui tanti sono in brache di tela per colpa di una classe politica ladra ed approfittatrice e scialacquona.Se si fa una questione geografica la motivazione e’ questa.Staffette continue migliaia di cuccioli ma chi li adotta con sta crisi?Ma vogliamo svegliarci o facciamo compagnia a morfeo 24h al giorno?Ma chi crede ancora a ste panzane? Basta leggere un certo portale adozioni adozioni MA A CHI? Cani e gatti sballottati spesso malati .Richieste continue di denaro. VEDIAMO DI PIANTARLA.Gente che non fa un tubo e che offre stalli.Personaggi demenziali che fanno dello stallo un business poi spariscono i cani ,gli mettono doppi chip addirittura.Animali in mano a baggiane col cervello di pappa andata a male,che fanno buriane persino in tv co,.sceneggiate alla Mario Merola,palle,fantasie trite e ritrite.Il solito discorso .Si pensa che l ‘uditorio sia tutto scemo.Con l esempio che abbiamo dai nostri politicanti di m…non mi meraviglia.L e mani tese che dici tu sono solo per arraffare soldi.Ma ancora credi alle favolette ?L unica che funziona qui puo essere Pinocchio o Gelsomino nel paese dei bugiardi…Per esperienze personali con questa masnada di personaggi ,che si fingono animalisti per fregare soldi senza lavorare,ti dico di documentarti meglio.O sei un illusa e il risveglio sara tragico,o ci marci .Poi pagherai il fio.Una legge alla quale nessuno scappa.Sai quanti personaggi al sud ho pescato a sbaraccare cani gatti con la scusa di adozioni ed anche a chiedere soldi?Chiaramente con la complicita di personaggi al nord altrimenti il gioco non ci sarebbe.La base sta in tutti i pre e post affidi ,staffette a pagamento,fatti da gente che non si conosce .Io non mi fido che di me stessa e qualche volta nemmeno..Questo caso mi ricorda l allevamentoGuberti..e anche su quei cani hanno girate parecchie cose strane….comunque la situazione al sud la conosco ,l ho vista ho amicizie in puglia.Ma non si risolvono spostandoli altrove ,comodo.Considerando che si tratta di essere viventi…E l impressione che ne viene e’ come se fosse la vostra isola ecologica personale.Lontano dagli occhi lontano dal cuore vero? Ma nessuno pensa che anche qui i canili sono pieni e i cani marciscono.Allora le vostre adozioni sostituiscono quelle locali.Cosi qui si pagano le tasse anche per voi.Visto che un cane costa e si paga localmente,tramite il comune.Percio ,ogni cane che viene da altro comune costa alla collettivita .Se avessimo meno cani nei canili il comune avrebbe bisogno di meno soldi e con questo ragionamento voglio vedere che avete da dire.Mi meraviglia che non ci abbiano pensato …Allora si che tutta sta gente nullafacente che campa su i cani andrebbe a….
eh certo Titty, continuiamo a spostare il problema così manteniamo il sud il 3° mondo che è, intanto però facciamoci tanti soldini. dire che al nord non c’è randagismo è come dire che i pedofili amano i bambini. l’ingenuità e la credulità sono tra le cose peggiori che possono capitare agli animali. la finta ignoranza anche, perchè la verità dei fatti al sud, così come al nord e ancora più a nord e di tutto quello che ci ruota attorno tra staffette, stalli e assassini che si spacciano per animalisti, è evidente da ormai più di 40 anni! ma ci siete o ci fate?
come contraddire quanto espresso da Rowena: ragione su tutti i fronti.
x titty non ho capito cosa mi vuoi dire.io non sputo in nessun piatto perche non sono trafficante di cani. forse non hai ancora capito che ogni comune,proincia o regione si deve occupare dei suoi cani e non spalmarli in altri posti