GEAPRESS – L’Unione Europea assegna grande importanza al benessere degli animali, ma non ha una base legislativa adeguata sulla quale rifarsi. Per risolvere tale incongruenza, un appuntamento da non perdere è la scadenza di fine anno, individuata dalla Commissione Europea per l’emanazione della strategia sul benessere animale 2013-2018. Per questo l’europarlamentare Sonia Alfano (IdV) sta in queste ore proponendo alla firma di tutti i suoi colleghi parlamentari un documento che domani verrà consegnato al Presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso e al Commissario europeo della Salute John Dalli.

L’Unione Europea non può più restare a guardare gli Stati membri che attuano politiche di gestione del fenomeno del randagismo violente e incivili – ha dichiarato a GeaPress, l’On.le Sonia Alfano – Quello che succede nel caso delle perreras spagnole o in Romania, solo per citare due casi eclatanti, è contrario al Trattato di Lisbona che riconosce gli animali come esseri senzienti, assegnando loro dunque una serie di diritti minimi che non possono essere derogati o apertamente violati”.

Nella lettera che in queste ore gli europarlamentari stanno firmando si fa specifico riferimento all’art. 13 del Trattato, quello che ha definito gli animali essere senzienti. Quando nel 2007, proprio a Lisbona, venne approvato il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, oltre che a ridefinirsi la ripartizione delle competenze tra Stati membri ed Unione, venne rafforzata la tutela dei diritti fondamentali. Un importante passo avanti che considera, all’art. 13, anche gli animali ma che rischia di essere smentito, secondo l’On.le Alfano, dai singoli Stati membri. Le loro politiche, si legge nella lettera, sono spesso caratterizzate dalla soppressione, nel sangue, dei diritti degli animali. Diritti che per la nostra società dovrebbero essere fondamentali.

Un’esigenza ormai inderogabile, quella di una legge quadro europea sul benessere degli animali, che sappia giustamente individuare, ove occorra, standard inequivocabili per singoli gruppi di animali. Una strategia per gli Stati membri, affinchè possano ad esempio attuare una gestione rispettosa e civile del randagismo, sia canino che felino, e le strutture ad esso collegate.

Per questo la Commissione Europea non può stare a guardare – ha aggiunto l’On.le Sonia Alfano – e siamo convinti che l’azione congiunta e trasversale dei cittadini e del Parlamento Europeo sia fondamentale per giungere ad una normativa europea che vieti esplicitamente pratiche violente e violazioni dei diritti degli animali“.

Tra i principali riferimenti del documento che domani l’On.le Alfano proprorrà a Barroso e Dalli, vi sono proprio le tragiche condizioni degli animali rinchiusi nelle perreras spagnole e la fine che gela ogni coscienza dei randagi romeni. Tutti sospesi ad un filo, quando non già buttati nel baratro, senza che l’Europa sappia far valere un segnale che è innanzi tutto di civiltà. 

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