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GEAPRESS – Un grosso cane randagio ora curato dai volontari OIPA di Trapani. Un probabile vecchio investimento, visto che dalle radiografie è risultata la frattura della testa del femore, probabilmente risalente a qualche tempo addietro

Ai raggi, però, si è rilevata anche la presenza di pallini di piombo. I piccoli proiettili, riporta l’OIPA di Trapani, appaiono sparsi dalla zona del bacino, all’addome, nella nuca e finanche nello scroto. Le ferite sembrano inoltre fresche e risalenti con tutta probabilità a non più di una settimana addietro.

Tano, così è stato chiamato il cane, verrà operato al femore. Difficile, invece, provvedere all’estrazione di tutti i pallini. Vi è solo da sperare che la presenza del piombo in corpo non provochi l’insorgere del saturnismo, malattia dai risvolti potenzialmente mortali. Con il femore rimesso in sesto, si spera invece di recuperare l’uso dell’arto consentendo così una deambulazione più regolare.

Per le cure del cane se ne stanno ora prendendo carico i volontari dell’OIPA di Trapani.

 

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