GEAPRESS – Un chilometro da Vicofertile (PR) dove appena una settimana addietro si è saputo dei gattini scuoiati in un rifugio (vedi articolo GeaPress). L’episodio si ripropone ora alla periferia di Collecchio (PR). A patire le conseguenze di un folle scuoiatore di animali è ora un cane labrador.

I fatti sono occorsi stanotte, forse tra le 24.00 di ieri e le 7.00 del mattino di oggi. Il luogo è caratterizzato da poche abitazioni sparse nella campagna. Il cane passava la notte nel giardino di casa. Qualcuno, secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Collecchio, deve essere entrato nel giardino di casa, ha prelevato il cane dal suo recinto e lo ha portarlo fino al parcheggio che quella abitazione ha in comune con altre villette.

Qui, stamani, il povero labrador è stato ritrovato dai suoi padroni. Sangue a terra e schizzi sulle macchine. Il cane presentava un taglio netto sulla schiena che ha sollevato la pelle sulla parte inferiore del corpo. Più o meno dalla schiena fino alla coda. Un altro taglio, invece, è stato trovato sulla testa. Una scena da incubo che però potrebbe già essersi verificata di recente e proprio in quei luoghi, ad un gatto. I Carabinieri del Comando Stazione di Collecchio, diretti dal Luogotenente Paolo Antinucci, attendono ora il referto veterinario. Un gesto efferato, commentano gli inquirenti, frutto di puro sadismo.

I proprietari del cane sono persone perbene. Si tende pertanto ad escludere moventi intimidatori. Escluso, almeno per ora, anche il coinvolgimento dei vicini. Si è pertanto più propensi a pensare che l’autore di tanta crudeltà possa essere venuto da fuori. Una o più persone.

Il cane, subito ricoverato in uno studio veterinario, è in condizioni critiche ma non in pericolo di vita. Secondo il Luogotenente Antinucci vi sono però parecchie difficoltà nel rintracciare elementi utili che possano consentire di risalire al colpevole. Non vi sono ad esempio, videocamere e le stesse testimonianze, rimangono nel vago.

Come può però un labrador, per quanto docile possa essere, venire trasportato fuori dai luoghi ove era ospitato? L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che l’efferato gesto possa essere stato messo in pratica da più persone. Il Luogotenente Antinucci, precisa che mai in quella zona sono stati denunciati atti di questo genere. Nessun elemento, se non la preoccupante vicinanza, può allo stato mettere in correlazione il cane di Collecchio con i gatti di Vicofertile.

Proprio in riferimento a quest’ultima vicenda è intervenuta la signora Anna Mulazzi, responsabile del gattile di Vicofertile. “E’successa ancora la brutalità indescrivibile – ha riferito la signora Mulazzi a Geapress – Bisogna rilanciare la proposta di istituire delle “ronde” notturne. Occorre, cioè, – ha aggiunto la responsabile del ricovero di Vicofertile – una maggiore vigilanza nelle zone periferiche oltre che mettere in sicurezza i ricoveri notturni“. Poi la vicenda di Collecchio per la quale, ad avviso di Anna Mulazzi, occorre subito far sapere a tutte le persone che hanno animali incustoditi, di non lasciarli più tali.

A Parma c’è chi parla di pelli e pellicce ed altri di sette sataniche. Nel caso di Vicofertile, i Carabinieri ipotizzarono un tentativo di furto a quanto pare già tentato nel passato. Ad oggi, però, parrebbero non esservi novità sulle indagini. Di certo, dopo due gravissimi fatti occorsi nel giro di una settimana, chi ha un animale, stia attento. A qualcuno piace spellato.

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