GEAPRESS – La nuova Strategia europea 2012-2015, pubblicata oggi dalla Commissione europea, fa acqua da tutte le parti. Questo il commento dell’europarlamentare Andrea Zanoni sulle scelte che, per i prossimi tre anni, condurranno l’Europa nel campo del benessere degli animali.

Sembra, infatti, che l’Europa guardi solo alle produzioni, ignorando la possibilità stessa che un animale possa avere dei diritti. Un poco come la Direttiva europea sulla vivisezione, approvata l’otto settembre 2010 e che si appella, nella sua stessa denominazione, al benessere degli animali da laboratorio … Poi, però, autorizzava la vivisezione anche sui randagi.

Il testo è troppo focalizzato sugli animali da allevamento – ha commentato l’On.le Zanoni – lasciando così scoperti tutti gli altri campi ivi comprese le scandalose leggi come quella approvata a fine novembre dal parlamento rumeno sulla soppressione dei randagi e fortunatamente bloccata dalla Corte Costituzionale (vedi articolo GeaPress).”

Zanoni si rammarica anche del vuoto di norme efficaci sul trasporto degli animali, per il quale lo stesso parlamentare si era fatto sostenitore della campagna internazionale 8 hours. Altro campo di fatto ignorato è, poi, quello della clonazione degli animali. E che dire delle “mucche a terra”, come quelle mostrate da Striscia La Notizia in provincia di Vicenza?

Il testo della Commissione – dice Zanoni – non prende dovutamente in considerazione le responsabilità di tutti gli operatori della catena produttiva“.

Ad ogni modo qualche passetto avanti è stato compiuto. E’ stata, ad esempio, rafforzatala cooperazione con la Direzione generale Agricoltura della Commissione europea. Le attese, però, erano ben altre. Un’ulteriore dimostrazione di come ci sia ancora molto da lavorare affinché il benessere degli animali divenga una priorità per l’Ue. In tal senso, però, almeno una buona notizia oggi è arrivata. L’On.le Zanoni, infatti, è stato eletto per acclamazione Vicepresidente dell’Intergruppo sul Benessere degli Animali allo stesso Parlamento europeo.

Il primo pensiero di Zanoni è andato al problema della caccia in deroga in Italia come alla situazione dei cani randagi in Romania e nelle perreras spagnole. Vergogne sulle quali l’Europa deve voltare pagina.

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