cane antiveleno
GEAPRESS – Due carcasse di volpe sono state trovate nei giorni scorsi, nei pressi della località “Amplero”, tra i Comuni di Villavallelonga e Collelongo, nella zona di protezione esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo.  A seguito di ciò, lunedì e martedì scorso sono stati  predisposti i controlli sul territorio grazie all’intervento dei Guardiaparco e agli Agenti del Corpo Forestale dello Stato coadiuvati del Nucleo cinofilo antiveleno del CFS del Gran Sasso-Laga.

Nel corso di tali interventi sono stati rinvenuti due bocconi avvelenati, 2 cornacchie ed un’altra di volpe morte.

Le operazioni di “bonifica” hanno riguardato una vasta area compresa tra la località “Le Querce” e “Amplero”, tra i Comuni di Villavallelonga e Collelongo. Sette conduttori e cinque cani, oltre che   a 12 Guardiaparco e 12 Agenti del Corpo Forestale dello Stato, hanno setacciato le aree ove si veniva presupposta la presenza di altri animali morti.

Le carcasse degli animali sono state analizzate dal veterinario del Parco il quale, in relazione alle condizioni del ritrovamento e con riferimento a casi precedenti, ha avanzato un’ipotesi di sospetto avvelenamento. I corpi sono ora presso l’Istituto Zooprofilattico d’Abruzzo e Molise di Teramo per gli esami specifici (analisi chimiche e necroscopiche), le sole che ci potranno rivelare le cause della morte degli animali.

Sarà cura dell’Ente Parco portare a conoscenza dei mezzi di informazione i risultati degli esami non appena saranno comunicati, anche se è da premettere, per le prove tossicologiche approfondite sono necessari, normalmente, diversi giorni.

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