GEAPRESS – I Forestali del Coordinamento Territoriale del Parco del Pollino avevano notato movimenti di persone con cani in aree interne e limitrofe ai confini dell’area protetta. La zona interessata è quella di Francavilla Marittima e Cerchiara. Una decina di verbali ai danni di cacciatori trovati in possesso di cani tutti privi di microchip. Il sospetto è che gli animali fossero stati portati in addestramento, cosa vietata nel Parco e specie in questo periodo, quando si potrebbe iniziare a recare disturbo alla fauna che inizia a riprodursi. Controlli serrati, proprio per la prevenzione del randagismo, anche ai cani dei pastori.

Purtroppo i sopralluoghi hanno riservato anche una amara sorpresa. I Forestali della Stazione di Morano Calabro (CS) hanno infatti rinvenuto un cane doberman visibilmente smagrito e impaurito. Al loro arrivo si è subito avvicinato alla macchina della Forestale, quasi a chiedere aiuto. Il luogo si chiama “Valle della posta” e si trova tra Campotenese e Piano Ruggio, un posto che, purtroppo, proprio per essere abbastanza isolato, ben si presta agli abbandoni.

I Forestali, insospettiti dalla presenza del povero cane, hanno così iniziato un controllo più vasto dell’area, rinvenendo una femmina di doberman morta. Accanto all’animale una ciotola vuota e delle scatolette di carne (anch’esse vuote) sparse nei dintorni. Il referto del veterinario non lasciava adito a dubbi. Il cane era morto di fame da circa due giorni. Abbandonati a morire, dunque.

Il maschio di doberman è stato trasferito in un canile della zona. Entrambi gli animali erano sprovvisti di microchip. I forestali stanno  indagando per risalire a chi a condannato a morte i due poveri cani.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).