pit bull morto
GEAPRESS – Secondo i volontari della LIDA, il cane Pit bull, trovato ormai morto nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere palermitano di Borgo Nuovo, sarebbe stato seviziato.

Da quanto si è potuto desumere dallo stato del cane e da alcune tracce lasciate nei luoghi, è da escludere l’ipotesi di un combattimento. Molto più probabile, invece, un accanimento contro il povero cane. Come giustificare, ad esempio, la mancanza degli occhi?

Ci siamo trovati innanzi una scena tremenda – riferisce a GeaPress una volontaria dell’associazione animalista – Il povero Pit bull era senza occhi e con uno squarcio nella pancia. Il corpo, inoltre, era bagnato, mentre erano evidenti le tracce di bruciature sia sul pelo che nel terreno”.

Sul posto sono arrivate più gazzelle dei Carabinieri e nella serata di sabato i volontari della LIDA avevano già presentato un denuncia. Parrebbe, infatti, che il cane fosse in possesso di microchip. In questo caso dovrebbe essere possibile rintracciare il padrone e cercare di capire di più sulla fine del povero animale.

Il Pit bull è stato consegnato all’Istituto Zooprofilattico di Palermo per l’esame autoptico. Si verificherà così se il cane aveva assunto sostanze avvelenate e l’evenutale presenza di organi interni danneggiati. Una ipotesi, quest’ultima, che  potrebbe far presupporre a delle percosse. Non erano invece evidenti ferite da morso. Per questo si ritiene meno probabile l’ipotesi dei combattimenti tra cani.

Chi può avere ridotto in tal maniera il povero Pit bull di Borgo Nuovo?

“In poche ore – riferisce a GeaPress Alessandra Musso, responsabile della LIDA di Palermo – è il secondo grave caso di maltrattamento in danno agli animali. Dopo il cavallino ritrovato nel quartiere di Brancaccio all’interno di un cassonetto (vedi articolo e foto GeaPress) è ora la volta del Pit bull senza occhi di Borgo Nuovo“.

Probabilmente già nelle prossime ore si potranno sapere le prime notizie sull’esito dell’esame autoptico. Sembra che il cane sia originario del palermitano mentre l’età presunta è di non più di due anni di vita.

Purtroppo i reati di maltrattamento ed uccisione di animali, non prevedono pene particolarmente significate. A tale deficienza si aggiunge ora il recente Decreto Legislativo voluto dal Governo che potrebbe aver reso impunibili alcune fattispecie di reato. La norma entrerà in vigore il prossimo due aprile (vedi articolo GeaPress).
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