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GEAPRESS – Un nuovo ritrovamento di cani per i quali i Carabinieri di Palermo annunciano di avere avviato le indagini per il sospetto coinvolgimento nei combattimenti.

Un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei maltrattamenti di animali, che si è arricchito di una segnalazione avente ad oggetto i combattimenti. In tale maniera i Carabinieri sono arrivati in un cortile del quartiere Falsomiele di Palermo. Alla vista dei militari cinque individui hanno tentato, inutilmente, di allontanarsi. Uno di loro era il proprietario del terreno ove sono stati rinvenuti due cani di razza “American staffordshire terrier”, uno di razza “Pit bull”, un “meticcio” ed infine “american bulddog”. I cani, riferiscono sempre i Carabinieri, erano sprovvisti di microchip e di codice aziendale.

Piccoli locali caratterizzati da gabbie realizzate con materiali edili dismessi, reti di materassi e pedane in legno. Al loro interno i cani, tenuti quasi tutti singolarmente ed in alcuni casi a catena.

I Carabinieri del Nucleo radiomobile del Comando Provinciale di Palermo, intervenuti congiuntamente al Nucleo Cinofili della Polizia Municipale, riferiscono di condizioni igienico sanitarie pessime. I cinque soggetti identificati venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di maltrattamento di animali.

Appena pochi giorni addietro un intervento congiunto della Polizia Municipale, Questura di Palermo e Guardia di Finanza, aveva portato alla scoperta di analoga situazione nei pressi nel quartiere Brancaccio. In quel caso, nei muri, erano evidenti gli schizzi di sangue (vedi articolo GeaPress).

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