GEAPRESS – Veloci come una freccia. Stamani il quotidiano on line BlogSicilia ha diffuso la notizia di un’ operazione in corso dei Carabinieri dei NAS presso la scuola elementare Peppino Impastato, nel quartiere Noce di Palermo. All’interno sarebbe stato trovato un canile abusivo. Nel canile, però, i cani non c’erano più. Secondo quanto appreso da GeaPress, una quindicina di giorni addietro Striscia La Notizia avrebbe dato conferma dell’arrivo in città, anche per questo caso. Il telegiornale satirico di Canale 5 avrebbe messo a segno un bottino carico di (storie) animali. Edoardo Stoppa non è stato picchiato come ad Agropoli ma, a quanto pare, qualche pietra è stata lanciata.

Qualcuno, infatti, preoccupato che i cani potessero finire chissà dove, ad esempio in un canile privato convenzionato fuori Palermo, si è subito messo in allarme ed un veloce tam tam ha fatto in modo che i cani sparissero pochi giorni prima dell’arrivo della troupe. Dove sono? Di sicuro non potevano finire negli stracolmi rifugi cittadini nè tanto meno nel canile municipale, dove peraltro, ma per altre storie, ha fatto pure visita Striscia la Notizia. Nessuno dice dove sono i cani della “Peppino Impastato”. Non avrebbero, comunque, fatto una brutta fine.

Qualcuno, perciò, li ha portati via ma il canile della scuola era una vera e propria indecenza. E’ girata pure voce che i cani, ormai in abbandono, avessero subito delle sevizie. Il tutto sotto le aule della scuola il cui degrado si evince anche per altre strutture del plesso scolastico (vedi foto) in pieno stato di abbandono. Una storia ordinaria per una citta come Palermo.

Ritornando al canile, secondo quanto appreso da GeaPress, è molto probabile che i NAS si apprestino a chiedere al Magistrato il sequestro dell’intero plesso. L’attività didattica, stamane, non è neanche stata fatta iniziare ed ai genitori dei bambini è stato detto che vi era uno sciopero.

Intanto, però, all’interno della struttura i NAS non potevano essere in sciopero. Sporcizia e fetore di un canile sicuramente dalla penosa fine ma niente affatto sconosciuto, anzi.

La struttura, infatti, risale ormai a parecchi anni addietro. Per capire l’avamposto basti considere il quartiere dalle case che non lasciano spazio ad un filo d’erba. Dei bambini la cui vera scuola è ancora la strada. Delle pozze fangose che circondano da un lato la scuola. Il quartiere che stava nel cuore di Totò Riina e vicino al quale è stato poi arrestato. Più o meno in quegli anni la Preside La Licata, ne aveva fatto un fiore all’occhiello per le attività dei ragazzi. Si trattava di cani salvati dalla strada e gli scolari (forse non tutti, ma comunque in molti) erano fieri di potere badare ai cani. In quegli anni erano partiti anche i lavori di ristrutturazione della scuola. La Preside aveva difeso la sua attività con le unghia. Criticata non solo da alcuni abitanti ma anche dall’interno del suo partito (gli allora PDS). Poi la Preside è dovuta andare via e chissà cosa è successo per i cani e non solo. Eppure sembra quasi che per denunciare qualcosa occorra Striscia La Notizia che in questi giorni, tra cani, orsi e chissa cosa altro, ne ha combinato di tutti i colori. Palermo è una città molto ricca, di disperazione e degrado. Anche per gli animali.

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