pit bull catimunnizza
GEAPRESS – Una giovane femmina di Pit bull dagli occhi dolcissimi e dal corpo devastato. Molto magra, assalita dalla rogna sarcoptica oltre che ad essere ammalata di Leishmaniosi ed Ehrlichiosi.

E’ stata trovata così innanzi al canile municipale di Palermo. “Qualcuno – riferisce a GeaPress Alessandra Musso, responsabile cittadina della LIDA – l’ha tenuta per non poco tempo in quello stato, facendole patire la fame, il dolore e il freddo“.

La cagnetta è stata subito accolta dagli operatori del canile. Per gli animalisti palermitani l’ignoto autore dell’abbandono ha comunque un nome: “catimunnizza”, ovvero, più o meno, secchio colmo di immondizia. La cagnolina dagli occhi dolci, è stata invece chiamata Jule.

Il primo intervento è stato quello di disinfettatura e pulizia. Jule è piena di croste e la pelle ormai martoriata, si stira dolorosamente appena tenta di sedersi. “Basta già vederla sedere per provare molta rabbia – riferisce a GeaPress Alessandra Musso, responsabile cittadina della LIDA – Lo sgomento mio e degli operatori del canile nasce dalla considerazione  che in qualche posto, forse un magazzino, Jule è stata costretta a vivere in uno stato penoso”.

Non manca comunque una nota di speranza. Nonostante lo stato del cane, alcuni cittadini hanno già fatto richiesta di adozione rendendosi disponibili a curarla. Ovviamente è ancora presto e la cagnetta verrà consegnata solo quando sarà guarita.

Ci sconvolge che si arrivi a questo livello – ha aggiunto Alessandra Musso – Nonostante ogni giorno vediamo di tutto, non finiamo mai di stupirci”.

Nel caso remoto si individui con certezza “catimunnizza”, questo avrà comunque buone possibilità di continuare a dormire sonni tranquilli. Grazie alle aperture lasciate dalla legge 189/04 che dovrebbe proteggere gli animali dai maltrattamenti, le condotte riferibili ad incuria hanno prodotto un preoccupante filone giurisprudenziale che vuole, come reato da applicare, il secondo comma del debole articolo 727 del Codice Penale (condizioni incompatibili con la natura degli animali). L’abbandono, poi, è sempre considerato dall’articolo 727; poco più che una sanzione amministrativa con una  pennellata di penale.

Nonostante comunicati spesso fuorvianti, l’articolo 727 del Codice Penale è in realtà un reato di contravvenzione che nulla ha  in comune, tranne  la denominazione della legge che l’ha riformato, con il maltrattamento di animale-reato delitto. Sembra la stessa cosa ma così non è, per la gioia di “catimunnizza”.

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