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GEAPRESS – Un pomeriggio, quello di ieri, come tutti gli altri. Automobili incolonnate lungo la centralissima via Roma ed uno dei tanti mendicanti che in città fanno uso dei cani per impietosire i passanti.

Nei pressi di un bar, due ragazze notano un cane arriva da una delle traverse vicino al  Teatro Biondo. Per lui ci sono subito le carezze ed un biscotto, ma proprio in quell’istante sopraggiunge  un punkabbestia infuriato.

Il ragazzo, forse un po’ brillo, si scaglia contro il povero cagnolino prendendolo ripetutamente a calci nel costato. Una signora inizia ad urlare attirando l’attenzione di altri passanti e di due volontarie della LIDA cittadina. Marilena Oddo e Laura Girgenti si precipitano così in soccorso del cagnolino che nel frattempo era stato ripreso dal pankkabestia  che si era allontanato assieme ad altri due cani. “Non li vuole toccati” riferisce un negoziante del luogo che aggiunge: “in fin dei conti non gli vuole male…”.

Le due volontarie cercano nel frattempo di avvisare il 112, poi la Polizia Municipale. Niente da fare, a Palermo sembrano esserci altre emergenze. Infine passa una volante della Polizia di Stato che alla richiesta di soccorso delle ragazze, si ferma immediatamente. Il detentore del cane viene così rintracciato mentre la LIDA preannuncia una denuncia. A quanto sembra, per lo stesso luogo, erano giunte altre segnalazioni.

Mi chiedo come una cosa di questo di genere possa essere tollerata – riferisce Marilena Oddo a GeaPress – Il problema dell’uso dei cani in situazioni come questa, è molto diffuso in città, ma nessuno sembra intervenire“.

Nelle strade di Palermo, specie in quelle del “salotto buono”, è molto comune vedere mendicanti che chiedono l’elemosina “aiutandosi” con la sguardo triste dei cani. Forse tra loro, vi sono pure delle persone che amano farsi accompagnare dai quattro zampe, ma di fatto il fenomeno non è controllato. Vi sono poi i casi arcinoti che agiscono in un appartente regime di monopolio nei tratti più importanti del centro cittadino. Tra piazza Politeama e via Ruggero Settimo, ad esempio, nei marciapiedi dei negozi di lusso, vi è sempre lo stesso soggetto che chiede  soldi per un rifugio che non c’è. Si fa accompagnare  da alcuni cuccioli che offre in adozione dietro contributo. E’ stato più volte denunciato ma da lì non si allontana mai. Il tutto esentasse, ovviamente, ed in  suolo pubblico. A pagare, oltre ai cagnetti, è il decoro di Palermo.

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