GEAPRESS – Impiccato perchè dava fastidio alle galline. Questa la fine che avrebbe fatto un cane del quartiere Zen  di Palermo. Stamani, intorno alle 9.00, una telefonata anonima ha dato l’allarme tramite il numero delle emergenze della Polizia di Stato.

Un piccolo allevamento, a quanto pare abusivo, con galline, maiali, mucche e cani. Il tutto in un rudere agricolo vicino alle case dello Zen 2 (nella foto), enclave di edilizia popolare attigua al più noto Zen uno (Zona Espansione Nord).

Intervenuta la Polizia di Stato con una volante dell’Ufficio Prevenzione generale, si è potuta constatare la presenza di un cane meticcio impiccato all’interno del locale adibito a stalla. E’ stato lo stesso proprietario ottantasettenne a giustificarsi innazi ai poliziotti dichiarando una sorta di vendetta nei confronti del cane. Dava fastidio alle galline. Il cane, a quanto pare, sarebbe stato uno dei tre cani dell’allevatore.

Quest’ultimo, incensurato, è stato denunciato per il reato di uccisione di animali. Rischia ora di andare sotto processo, salvo Decreto Penale di condanna,  ma considerata l’esiguità della pena oltre che l’età del denunciato, è certo che verrà condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria. In Italia, sia per il reato di maltrattamento, come di competizione tra animali ed uccisione, le pene reclusive sono tutte ben al di sotto della soglia di punibilità.

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