contenitore cavallo II
GEAPRESS – Un sacco di plastica celeste ed un cavallino al suo interno. Questa la segnalazione pervenuta nel pomeriggio di oggi alla LIDA di Palermo. Un piccolo pony dentro un contenitore dell’immondizia in via Favier, nella zona industriale di Brancaccio. A pochi metri dai contenitori un grande cartello che indicava “Comune di Palermo – E’ severamente vietato lo scarico dei rifiuti – Area videosorvegliata con controllo diretto delle forze dell’ordine”.

Qualcuno, però, non ha avuto timori di gettare il corpo del cavallino all’interno del contenitore.

Ad intervenire nei luoghi è stato Marco Meli, volontario animalista, che non ha esitato a salire sul cassonetto ed iniziare a “scavare” alla ricerca del cavallino. Sotto uno strato di resti vegetali, il sacco celeste segnalato ed il primo segno della testa del povero animale. La criniera, infatti, è apparsa quasi subito.

“Una scena di questo genere – spiega Alessandra Musso, responsabile cittadina della LIDA – amareggia ma non sorprende. E’ uno dei tanti esempi di un malessere che coinvolge anche gli animali. E’ questo il rispetto che abbiamo per loro“.

Un pony maschio di taglia particolarmente piccola. Un passante incuriosito, si sporge nel contenitore. “Forse è uno dei giardini, di quelli che usano la domenica per il giro con i bambini“. Passa una signora, anche lei incuriosita: “Che pena, che esseri schifosi, ma già è tanto che non l’hanno macellato“.

Nel frattempo arriva nei luoghi una pattuglia della Polizia Municipale. I due Vigili prendono visione di quanto successo e chiamano la centrale. Dovranno ora attendere disposizioni. Si deve infatti rintracciare il Veterinario ASL di turno e poi deve arrivare il camion della ditta autorizzata per lo smaltimento.

Il cavallino senza storia ha così finito una vita penosa trascorsa in uno dei tanti tuguri di Palermo dove, anche in pieno centro cittadino e a due passi dalle principali sedi istituzionali, vengono tenuti i cavalli. L’ipotesi più probabile è forse quella fornita dal passante. Un animale utilizzato nei giardini pubblici nei fini settimana. Cinque euro per pochi minuti in sella. Tutto abusivo, ovviamente.

Il corpo del cavallino, non sembrava presentare ferite da taglio anche se sul collo vi erano tracce di sangue. Finanche la sua morte è stata gestita in maniera abusiva.

ACCEDI AL VIDEO

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati