GEAPRESS – Non la periferia degradata, né tanto meno i luoghi dimenticati. Anzi, il tutto è avvenuto a pochi metri da una notissima sala trattenimenti di un antico palazzo nobiliare e l’esclusivo campo da golf, a due passi dalla centralissima via Libertà. Eppure da chissà quanto tempo, una povera cagnetta ha vissuto all’interno di un recinto costruito con delle travi di legno. Nessuna apertura che potesse in qualche maniera sembrare, se non una porta, almeno un varco dove potere transitare. Solo un piccolo foro dal quale appariva il musetto.

Come fino ad ora nessuno si fosse mai accorta di lei, è un mistero. Di sicuro non è stato facile liberarla. Il proprietario, ovvero colui che fino a due mesi addietro sapeva di lei, è un ragazzo romeno che lavorava saltuariamente nei pressi. Poi ha lasciato il luogo, ed ha affidato il cane ad un suo connazionale che forse, di tanto in tanto, le gettava qualcosa dall’alto. La caparbietà di una signora, cliente del campo da golf, e di una ragazza che lavora in un vicino negozio, hanno finalmente dato la libertà alla cagnetta. Per farla uscire da quella trappola, si sono dovute rompere alcune travi. Finché questo non è avvenuto è stato difficile individuarla con esattezza. Il “muro” di legno era talmente alto e in un posto così difficile da raggiungere, che era di fatto impedita ogni visione. L’interno del piccolo recinto, è un cumulo di escrementi tra le sterpaglie. Amore, così è stata chiamata la cagnetta, viveva ormai in un metro quadrato di superficie, proprio a ridosso della piccola fessura.

Amore non abbaia ed è molto spaventata. Soprattutto al momento della liberazione ha avuto difficoltà nel camminare perché, a causa di quella assurda detenzione i muscoli delle zampe non si erano ben sviluppati. La cagnetta ha, inoltre, una malformazione alle palpebre degli occhi per la quale dovrà essere operata. Ma nonostante tutto chi l’ha salvata spera in un’adozione. Chi volesse regalare una nuova vita alla cagnolina può contattare i volontari della LIDA di Palermo.

Una storia incredibile, di un cagna circondata da un vero e proprio muro di assi di legno e costretta a vivere in un piccolo recinto invalicabile. Tra un campo da golf e la sala del palazzo nobiliare. A quanto pare lo spazio non appartiene alle due strutture. Di sicuro, però, non è possibile che nessuno, in tutto questo tempo, non abbia notato la sofferenza della povera cagnetta. 

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