GEAPRESS – La mula con il carretto tirato per tutta Palermo era diventata una sorta di incubo per molti cittadini sensibili alle sue sorti. L’anziano padrone non andava molto per il sottile, finchè un giorno la mula cadde sfinita tra via Dante e piazza Virgilio. Se ne accorse la sezione cittadina dell’ENPA che denunciò pubblicamente lo scandalo di quella povera mula che trainava quel carro troppo grande per lei ma per fortuna caricato, in genere, con pochissime cassette di arance.

Niente da fare. le migliaia di equidi prigionieri della città di Palermo non hanno in alcun caso storia. Pochi mesi dopo, la mula cadde nuovamente nei opressi del precedente luogo. Sul posto si fermò un sottoufficiale dell’Arma dei Carabinieri, il quale relazionò sulla vicenda e fu così, poi, disposta l’ispezione in quella che è una delle tante stalle abusive della città di Palermo. La mula, nel frattempo, era stata fatta sparire.

Ora la condanna di primo grado. Contrariamente ad alcune notizie che parrebbero fare intendere quasi un’esecuzione di pena detentiva, il vecchietto però è tranquillamente a casa sua e lì rimarrà, dal momento in cui in Italia è estremamente improbabile che qualcuno finisca in galera per avere maltrattato un animale.

La pena, infatti, di due mesi di reclusione è sospesa e, secondo le notizie che circolarono allora in merito a questa persona, la stessa è pure nullatenente.

Chissà, pertanto, se potrà mai risarcire la LAV che risulta parte offesa nel procedimento ed altresì pagare le spese processuali che gli sono state imputate dal Tribunale di Palermo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).