pit bull pa ferito
GEAPRESS – C’era un’altro Pit bull, in zona Aquino a Palermo, dove ieri è stato soccorso un primo cane centrato da una fucilata (vedi articolo GeaPress).

I volontari sono certi della bontà della segnalazione tra l’altro diventata oggetto, già nei giorni scorsi, di richiesta di intervento alle autorità competenti. Di questo secondo cane, dalla giornata di ieri, non vi è più traccia. Le ricerche, ancora in corso, non hanno dato risultati.

Tra le voci girate in loco, tutte ancora da verificare, vi è quella che i cani siano arrivati da altra zona di Palermo. Abbandonati oppure scappati, pure con una grossa catena al collo.Di certo il Pit bull ferito è risultato  privo di microchip. Si teme che il secondo animale possa aver fatto una brutta fine.

Intanto il povero Lino, così è stato chiamato il Pit bull centrato alla spalla dalla fucilata, non è per ora operabile. Lino riversa in evidente stato di shock ed il Veterinario non ritiene praticabile l’intervento chirurgico nel corso del quale si dovrebbe tentare di estrarre almeno una parte dei circa trenta pallini di piombo che lo hanno centrato. I valori clinici sono però confortanti ed il cane non è anziano ne debilitato. Un fatto che fa ben sperare nel caso dovesse insorgere una infezione.

Della sua assistenza, fino ad ora, se ne stanno facendo carico i volontari. “Dalle istituzioni – riferisce Salvatore Libero Barone a GeaPress – non sono ancora arrivate risposte” .

Quello dei Pit bull in strada, hanno più volte denunciato gli animalisti di Palermo, è un fatto grave e che richiederebbe interventi urgenti. Non sono mai randagi e di certo si tratta di animali allo sbando, fuggiti oppure abbandonati dai proprietari. Le cose si complicano quando il cane ha un carattere difficile, come sembra essere per il povero Lino, ignorato finchè una mano scriteriata, forse per il suo carattere, lo ha centrato con una fucilata.

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