Palermo – Il cane Tao: dall’immondizia alla truffa
I volontari che lo hanno salvato: siamo indignati, denunceremo il truffatore.
GEAPRESS – Impossibile scordarsi di lui. Tao, il cane trovato chiuso in un sacco di plastica gettato in un cassonetto dell’immondizia di Palermo (vedi articolo GeaPress), torna a far parlare di sé. Anzi, con lui c’è anche Power, segugio centrato da un colpo di arma da fuoco, tre anni addietro, a L’Aquila. Entrambi i cani sono ora felicemente adottati, eppure le loro storie sono finite troppo spesso rapite da siti che puntano su facili accessi, se non addirittura alla truffa.
L’ultimo utilizzo, a quanto pare, durava da mesi. Smascherate foto, eventi e raccolte fondi di un raggiro, che verteva su un doppio inganno. La storia commovente di Power abbinata alle più rappresentative fotografie di Tao.
In pratica, gli organizzatori avrebbero “trasferito” la storia di Power dall’Abruzzo alla Sicilia, utilizzando, per impietosire, le foto di Tao. “Provengo da uno dei tanti paesi crudeli della Sicilia“. Così iniziava la storia di Tao-Power.
“Speculare sulle immagini di Tao – sostiene Marco Meli, il volontario della Lida Palermo che, esattamente un anno addietro, lo ha salvato – è stato un gesto poco furbo, visto e considerato che i video e le sue foto hanno fatto il giro del mondo”.
In effetti, a ben vedere, è stata una grossa ingenuità non tenere conto della popolarità del cagnolino ripreso anche da tutti i telegiornali nazionali. Sono passati un anno e due giorni, da quando il 18 agosto 2011 Tao venne messo in salvo dai volontari della Lida di Palermo. Gli scatti che lo riprendevano agonizzante per terra e fra l’immondizia, fecero il giro del mondo. Poi l’impegno dei volontari ed i lunghi e faticosi mesi dal veterinario Ivano Santoro.
Geapress, che ha seguito la vicenda sin dagli inizi, dal calvario al completo recupero, ha scandito ogni tappa fino al felice epilogo, che tutti auspicavamo: l’adozione (vedi video).
Ora la truffa, smascherata e già denunciata. Una ferita che brucia per chi ha passato mesi per il recupero del povero cane. Linguaggio animalista e testi facili da copia e incolla.
“Siamo rammaricati, episodi del genere, – sostiene Barbara D’Aquila, vice presidente della Lida Palermo – scoraggiano, a ragione, tutti coloro che decidono di fidarsi e tolgono credibilità ad Associazioni corrette e scrupolose, meritevoli di aiuti e sostegni economici. Provvederemo, – continua la D’Aquila – a denunciare chiunque decida di infangare l’opera buona di tanti di noi, ingannando la gente che ingenuamente si lascia impietosire”.
La vicenda, che certamente non rappresenta l’eccezione, dovrebbe suggerire una maggiore attenzione circa la destinazione dei propri fondi, tanto più che la fiducia della gente e le conseguenti donazioni costituiscono, spesso, l’unica speranza di salvezza per tanti animali in difficoltà. E’ già successo, in Veneto. Appelli in favore di cani. Solo che l’autrice di tutto ciò quei poveri essere maltrattati non li aveva mai visti. Pensarono a lei i Carabinieri che la scoprirono e denunciarono.
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Cosa c’ è da meravigliarsi??
Nel mio negozio tenevo un ” barattolo ” per la raccolta di denaro per un canile della mia città.
Vi si convogliavano tutte le mance……
Ce l’ hanno portato via!!
esistono persone che vivono, e agiscono come “parassiti” sfruttano la generosita’ dei propri simili….su problematiche,che ti straziano il cuore….non fanno distinzione se e’ un cane o una persona ….la truffa che riguarda il bellissimo TAO e’ stata mascherata.bene soldini..tanti soldini vi devono sborsare “ste parassiti”
la stragrande maggioranza degli appelli di adozioni e raccolte fondi non è verificabile.. non ci si pensa nemmeno, ma è pieno il mondo di truffatori e quando non sono tali, c’è un pacco di gente che non è in grado di mostrare la minima trasparenza! per questo c’è un pacco di gente che vive sulla pelle degli animali con tanto di stipendio, nel raccattare randagi e spedirli come pacchi postali il più lontano possibile, così è certo che la tracciabilità non esiste. per non parlare dei proclami, ne abbiamo avuto un palese assaggio con le foto dei massacri cinesi imputati all’ucraina, perchè in quel momento quello “tirava”.
se volete aiutare gli animali fatelo SOTTO CASA VOSTRA (i randagi sicuro ci sono anche lì), dove potete verificare dove vanno gli aiuti e i fondi raccolti e come vengono trattati e gestiti gli animali e le adozioni. la verifica va fatta con i propri occhi perchè non ci si deve fidare di nessuno! se qualcuno ha difficoltà a mostrare dove vanno e come mengono spesi i soldi, così come gli animali, quello è il momento di mandarli al diavolo e magari di segnalarli. c’è un sacco di gente che alle minime domande di buon senso sull’operato di cui tanto si vantano, parte con insulti e minacce anche pesanti… e hanno in mano gli animali e una faccia da tolla per continuare a chiedere fondi, senza poter mostrare nulla di ciò che fanno, vi rendete conto? ci vorrebbe un organo superiore che verifichi sto giro di soldi enorme, così come anche la guardia di finanza per personaggi che sono decenni che giostrando randagi arrivano anche a farsi la villa in sardegna….
ditemi voi se a lavorare in modo onesto dietro ai randagi si può arrivare a tali guadagni? vi sembra normale?
aprite gli occhi… il vero nemico degli animali furbamente si maschera da loro protettore…. è da decenni che è così.
Ciò che scrive sa_pi contiene qualche verità ma me non tocca nemmeno di striscio.
I ” fondi ” che tentavo ( tento.. ) di raccogliere sapevo benissimo che fine facevano.
Oddio, proprio bene bene non dovevo saperlo perchè me l’ hanno sfilati di sotto gli occhi…
Gli possano servire lo so io per cosa…
Cmq il randagismo è un problema talmente serio ma trattato ( anche.. ) da persone poco serie.
Chi fa offerte deve informarsi bene a chi e per cosa le fa, questo e’ un diritto-dovere dal quale non si dovrebbe prescindere.In mezzo a tante schifezze ci sono anche molti volontari seri che forniscono tutte le note spese e a quelli dovrebbero andare i nostri aiuti.Per quanto riguarda il discorso Ucraina,@sa-pi, continuo ad avere un grande dubbio e lo riespongo.Il discorso delle foto provenienti dalla cina e fatte passare per provenienti dall’Ucraina ho quasi la certezza che possa essere stato un refuso:probabilmente nel bailamme dei vari social network qualcuno che non credo fosse in malafede ha usato foto errate per creare appelli e fare sensibilizzazione su qualcosa che aveva carattere d’urgenza.Quello che mi chiedo invece e’ questo:chi aveva l’interesse a far passare per bufala una notizia vera?Perche’ ha dato cosi’ fastidio l’operato di Cisternino al punto da scrivere mail dove viene detto che il massacro e’ tutta un’invenzione che servirebbe a giochi politici tra russia, europa e ucraina???Invito comunque tutti a segnalare casi poco chiari di raccolte fondi per evitare che alla fine ci vada di mezzo chi invece mette a disposizione il suo operato in maniera seria e volenterosa.