GEAPRESS – Una storia incredibile che vede protagonisti, già da qualche tempo, i gatti randagi nei pressi del carcere minorile di Palermo. Gatti divenuti bersaglio di chiodi e aghi di siringhe. L’ultima gattina è stata trovata all’incirca un mese addietro da una signora intenta a passeggiare con il proprio cane. Una gatta bianca e nera nei pressi di via Molinari.

La gattina era già conosciuta, ancorchè cieca da un occhio. Forse una rinotracheite che l’aveva afflitta da cucciola all’occhio destro. Ora, però, la gattina è rimasta cieca anche dall’altro occhio.

Una ferita devastante la cui origine verrà individuata una volta trasportata dal Medico Veterinario. Un chiodo, forse sparato con l’apposita “pistola” in uso anche per i lavori fai da te. Penetrato all’altezza del naso, il chiodo ha devastato la cavità orbicolare sinistra. Inevitabile l’asportazione di quello che restava dell’occhio.

La gattina, che ora cerca adozione, è però l’ultima di una serie di altri orrori. Nel pressi del carcere Malaspina, infatti, tutti sanno che ad occuparsi dei gatti è il titolare di una macelleria. Per il particolare lavoro, di certo non manca il cibo per i randagini. Proprio a lui si era rivolto la signora con la gatta appena raccolta in strada.

Ho sempre avuto cani – riferisce a GeaPress la signora che preferisce non rivelare il suo nome – Non sapevo come fare, in urgenza, per aiutare la povera gattina ed allora mi sono rivolta in macelleria sperando di potere trovare il trasportino. Qui ho saputo degli altri ritrovamenti“.

A confermare il tutto è la signora Franca Puccio, che ha diffuso l’appello per l’adozione della gattina bianca e nera. Altri gatti, centrati da chiodi ma anche da aghi per siringhe. Ferite meno gravi, tanto da essere riusciti in loco ad estrarre i “proiettili” quanto meno insoliti. Chi li ha estratti li conserva ancora.

Ma chi può avere interesse a “sparare” chiodi ed aghi per siringhe? Viene facile pensare ad un gioco criminale che però, ormai da un mese, sembra non aver più fornito nefasti effetti. In zona vi sono molti amanti degli animali e questo potrebbe aver fatto desistere l’autore dell’inqualificabile gesto.

Intanto, la gattina cieca, è in attesa di adozione. L’appello è rivolto in primis alle associazioni della città, affinchè si possa almeno far da tramite con una persona disposta ad accudirla.

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