pit bull marrone
GEAPRESS – Arrivano un po’ più tardi rispetto agli uccellatori che, ogni domenica mattina, occupano una delle piazze del quartiere palermitano di Ballarò.

A volte con un semplice contenitore di cartone o addirittura con un passeggino per neonati. All’interno ci sono i cuccioli, quasi sempre di razze di particolare significato: pit bull, dogo argentino  e cane corso.

I venditori si sistemano in via Giovanni Grasso alle spalle dell’incrocio ove altri delinquenti vendono cardellini, verdoni, verzellini ed altri piccoli volatili della fauna protetta illecitamente catturata. Se va bene un cucciolo di pit bull si può vendere anche per cinquanta – ottanta euro. Si ignora, ovviamente, la provenieza. Si sta sulla fiducia riposta sul cane dal carattere forte.

Poi u viri comu annagghia“, ossia vedrai poi come il cane afferra. Il riferimento è forse alle tecniche di addestramento che comportano il mordere e rimanere appesi ad  un oggetto sospeso. Si tratta, in genere,  di una camera d’aria di automobile.

Nessuno disturba i venditori, nessuno chiede loro cosa stanno facendo. Attorno ci sono solo molte centinaia di persone.

Così il quartiere di Ballarò si presenta la domenica mattina. Accanto al mercato ufficiale, se ne monta uno del tutto abusivo. Non poche centinaia di venditori che prendono possesso della piazza già nei due giorni antecedeti. Dormono sul posto, contorniati da oggetti ricettati, altri provenienti dallo sgombero di immobili e poi animali, tanti. Si va dalle galline ovaiole dismesse dagli allevamenti, vendute per un euro ai cittadini di orgine straniera o comunque a chi non può spendere soldi. Ci sono poi gli uccellatori che, in barba a tutte le leggi, continuano a presidiare l’incrocio innanzi al Convento delle suore tra via Giovanni Naso e via delle Pergole, e ci sono anche i venditori di cani.

Guai a chiedere oltre ma, secondo gli animalisti, non sono pochi i magazzini ove al chiuso di grate di ferro, vengono detenuti i Pit bull da combattimento. Un mercato parallelo alle competizioni è sempre stato quello dei cuccioli. Si arrotonda, si arricchisce l’ambiente. Nuovi incontri e nuovi propositi di scommesse che in loco, evidentemente, in non pochi devono conoscere.

Di recente, numerosi interventi di polizia, coordinati dalla Questura di Palermo, hanno tentato di riportare la legalità nel quartiere. Ve ne è stato pure uno contro ngli uccellatori. Già la domenica successiva, però, la piazza era di nuovo occupata con buona pace dei residenti onesti che ancora resistono e che non possono neanche spostarsi da casa con la propria autovettura. In strada c’è l’illegalità, la vera padrona del mercato domenicale di Ballarò.

L’altra città, quella che la domenica non lavora, sonnecchia insieme agli uffici della politica cittadina.
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