GEAPRESS – Aurora, il cane doberman lanciato da un ponte ad Aspra (PA), aveva un compagno. Anch’esso avrebbe fatto la stessa fine. Questo hanno appreso i volontari dopo che gli abitanti del posto, incoraggiati dalla loro presenza, hanno iniziato a raccontare quanto successo la sera del 24 luglio (vedi articolo GeaPress). Del “compagno” di Aurora, però, non c’è più traccia.

Intanto Aurora, sta meglio. Si è alzata sulle proprie zampe, sebbene per pochi minuti. I Veterinari della clinica Palermovet, avrebbero però appurato che lo stato semi-paretico della cagnetta, potrebbe essere datato nel tempo, dunque pregresso al “lancio” e, pertanto, potrebbe costituirne il motivo. Non sarebbe la prima volta, purtroppo.

Il primo passo, intanto, è stato fatto. Pochi secondi, dopo tanta paura. I test clinici effettuati, dicono i veterinari, sono confortanti, pur essendo opportuna, quanto prima, la risonanza magnetica, al fine di affrontare al meglio le problematiche neurologiche della cagnetta. Intanto, sembra che lo stato di shock vada affievolendosi.

Lo sguardo di Aurora – dichiara Barbara D’Aquila, vicepresidente della Lida Palermo – riflette chiaramente la violenza subita; è nostro obiettivo – aggiunge la responsabile animalista – vederla correre gioiosamente, trovandole, quanto prima, una famiglia che possa darle l’affetto di cui ha bisogno”.

Intanto gli animalisti ringraziano e chiedono aiuto.

Sentiti ringraziamenti – dichiara Giusy Caldo, consigliere della Lida Palermo – vanno a tutti coloro che hanno partecipato, emotivamente ed economicamente, alla vicenda di Aurora. Speriamo – continua la consigliere della LIDA – di non essere abbandonati ora che le condizioni della piccola sembrano migliorare, ma richiedono ancora considerevoli spese di cure e degenza che, da soli, non possiamo minimamente affrontare.”

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