GEAPRESS – Problemi alle costole ed al rachide. Poi il trauma cranico. I fatti sono accaduti alcuni giorni addietro nei pressi del mercato ortofrutticolo di Palermo, quartiere Monte Pellegrino. Un medico e la professione trascorsa tra i disastri del mondo a curare gli effetti di guerre insensate, come tutte le guerre del resto. Poi la passione per i gatti. Una passione, però, che le è costata un ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Villa Sofia ed una denuncia presentata al Commissariato di Polizia Libertà.

Al nuovo tentativo di dare da mangiare ai gatti (a quanto pare il padrone di casa era arrivato a chiuderle una finestra) una signora del luogo si inalbera. Raggiunge il medico nelle scale e l’aggredisce. Mani sul collo, calci e pugni. Questo avrebbe riferito la donna, di origine belga, al Commissariato di Polizia, al quale ora spetterà verificare l’accaduto.

Una vita passata tra i lebbrosi dell’India, e le favelas di Rio. Quando nel 1994, nella città di Goma (ex Congo Belga) arrivarono i disperati scampati dal genocidio che l’intero mondo ha conosciuto con il film Hotel Rwanda, lei era lì.  “Arrivavano a migliaia contemporaneamente – riferisce il medico che non vuole che si dica il suo nome – In molti portavano le ferite del machete“.

Alterna momenti di tranquillità a profonda stanchezza. In ospedale le avrebbero riferito che potrebbe soffrire, a seguito dei colpi subiti, di momentanee amnesie, ma lei parla sempre con toni gentili anche quando si fa riferimento a chi l’avrebbe aggredita. “Sono stata educata così – spiega la donna – non capisco tutto questo accanimento. I poveri mici non fanno del male a nessuno, saltano tra i tetti ed io dalla finestra davo loro da mangiare. Ora sono chiusa in casa“.

La signora non è ancora riuscita a mettersi in contatto con gli animalisti di Palermo. Anche in quel quartiere, sebbene non proprio facilissimo, ce ne sono. Ma lei fa una vita riservata e poi, in un certo senso, erano i mici ad andare da lei e non al contrario, in strada.

A salvarla da quella aggressione è stato un cittadino di origine tunisina, da lunghi anni a Palermo. In Commissariato, però, è andata in taxi. Da lì, poi, sarebbe stata chiamata l’ambulanza.

Gli appelli della donna rimbalzano nel frattempo da città in città e stamani sono giunti alla nostra redazione. A quanto pare, se non fosse stata per la persona intervenuta in suo favore, la donna era destinata a volare  dalle scale. In Commissariato confermano in linea di massima quanto accaduto ma per saperne di più bisogna aspettare lunedì quando rientra il responsabile del procedimento.

E dire che quella sistemazione, nel quartiere Monte Pellegrino, doveva essere momentanea. In attesa della disponibilità della nuova casa. Nel frangente, però, aveva incontrato i micetti e con loro la persona che asserisce averla aggredita. Non è la prima volta in quel posto. Nei pressi della vicina via Ammiraglio Persano, negli anni passati, in più occasioni la Polizia di Stato è dovuta intervenire. Ad una signora veniva impedito di dare da mangiare ai gatti in strada. Questo nonostante la donna aspettasse che i gattini finissero di mangiare, per togliere i piatti. Ed invece, piatti e mangiare, finivano sparsi nel marciapiede. Con quel mangiare si attiravano gli scarafaggi, disse un energumeno del posto. Sparsi nel marciapiede, però, no.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati