GEAPRESS – La grafia è quella di un bambino, forse preso in giro da un adulto che lo ha convinto della morte del cane. Oppure chissà, a Palermo dai contenitori dell’immondizia sbucano pezzi di cavallo (vedi articolo GeaPress) e di toro (vedi articolo GeaPress). Ora è la volta del povero cane con dedica.

Ti amo” gli ha scritto qualcuno in un bigliettino. Poi è stato chiuso in un sacco di plastica ed infine giù, dentro il cassonetto. Solo che il cane con dedica era ancora vivo e per fortuna aveva ancora un minimo di energia per un flebile guaito.

Marco Meli si trovava a passare da una strada di Bonagia, quartiere periferico di Palermo. Siamo più o meno nella zona da dove partono le corse clandestine di cavalli sulla tangenziale. Nei pressi del cassonetto si erano già avvicinate delle persone che avevano sentito il guaito. Marco intuisce che è successo qualcosa di grave. Il sacco viene adagiato in terra e si scopre così che dentro vi è un cane agonizzante, di circa 4 anni. Sono all’incirca le 12.00 ed in città il termometro segna oltre i trenta gradi. Tao, così lo hanno chiamato gli animalisti, risulterà poi anemico, ma quello che si nota subito sono le pulci. Ne è letteralmente cosparso. Poi il bigliettino, dentro il sacco, con la scritta “Ti amo“.

Sul luogo anche la Polizia Municipale. Erano lì per un altro motivo ma si sono dati subito da fare. Caricano nel loro mezzo il povero cane bianco, nel frattempo steso in terra esausto con la lingua penzoloni (vedi foto), e lo portano al Presidio Veterinario del Canile Municipale. I Veterinari intervengono immediatamente e Tao inizia pian piano a riprendersi. Via le pulci e subito l’inizio della terapia. Nel frattempo sono sopraggiunti i volontari della LIDA (Lega Italiana Diritti Animali) di Palermo. Ancora non può dirsi se potrà salvarsi. Fino ad ieri pomeriggio, tutto è ancora incerto. Fino ad ieri, perchè oggi il cane è con Marco ed i volontari della LIDA. Stamani i Vigili Urbani che lo hanno soccorso sono tornati al canile, per sapere come stava il povero Tao. Poi la notizia. Sebbene per uno stallo temporaneo, il cane può essere consegnato ai volontari. Per lui l’adozione, dovrebbe essere, però, quasi certa.

All’inizio era tutto drammatico – dice a GeaPress, Alessandra Musso, Responsabile LIDA di Palermo – ma ora Tao sta meglio. E’ una larva ma vogliamo tutti che possa arrivare a riprendersi e darlo così in adozione. Certo che quel biglietto…Ci piace credere – ha aggiunto Alessandra Musso – che sia stato un bambino, forse preso in giro da un adulto che ha spacciato Tao per morto.“.

Storie di cani in difficoltà, di gente crudele, ma anche di tanto amore per gli animali. Come “bandito”, il piccolo randagio aggressivo come un pulcino, dicono i volontari. E’ stato denunciato che ha morso una signora a Mondello, la principale località balneare di Palermo. Poi, però, salta fuori la proposta di portare via, chissà dove, per l’intero periodo estivo, tutti i randagi di Mondello. La LIDA è intervenuta subito. Speriamo prevalga il buon senso. Il posto lasciato libero dai cani di Mondello, verrebbe immediatamente occupato da altri randagi. Non ne gioverebbe nessuno, ivi compresi i polpacci dei cittadini che hanno tutto il diritto di non essere morsi.

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