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GEAPRESS – Leggende metropolitane o realtà comunque difficili da dimostrare, come i cerchi in pietra apparsi tempo addietro nei pressi di Capo Gallo? Secondo alcuni sarebbero i segnali di riti che, nel giorno dei morti, comporterebbero l’utilizzo di animali. Ricerche, però, che non hanno mai portato a nulla.

Il sospetto sembra ora ripetersi dopo che stamani nei pressi di una chiesa nei pressi di via Paruta, è stato notato un gallo appeso a testa in giù. L’animale pendeva sgozzato e, sembra, con un piatto sotto il collo. Questo secondo una prima ricostruzione, dal momento in cui il povero animale sarebbe stato rinvenuto sul marciapiede. Sul luogo sono comunque intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini. Un contesto, comunque, ancora tutto da chiarire. Una bravata orrenda, rito satanico oppure atto intimidatorio?

Nella città di Palermo non mancano luoghi oggetto di riti magici. Il più famoso è forse l’albero nei pressi di via del Bastone ove, in più occasioni, sono stati visti appesi oggetti di varia natura che verrebbero spiegati con le cosiddette “fatture”, ovvero rituali indirizzati nei confronti di persone non proprio amiche.

Nella zona di via Paruta, però, non si era mai sentito parlare di maledizioni o altri riti che, come nel caso specifico, potrebbero avere coinvolto il povero gallo.

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