gabbiano cala
GEAPRESS – Sono stati alcuni turisti a trovare il Gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus) in serie difficoltà. Sempre i turisti hanno chiamato la LIPU i cui volontari sono subito accorsi per recuperare il povero volatile. Purtroppo il Gabbiano era nel frattempo morto a causa di una lenza che gli impediva di aprire il becco e di volare.

L’arnese da pesca, spiega la LIPU di Palermo, si era attorcigliato non solo nel becco ma anche ad un ala e in una zampa. L’animale doveva sicuramente aver ingerito anche l’amo. La morte, quindi, è stata lenta e dolorosa. La LIPU tiene a sottolineare come lenze e ami da pesca abbandonati rappresentano un pericolo per la vita degli uccelli marini. Tali rifiuti verrebbero lasciati a terra dai pescatori ed a questo proposito la LIPU si chiede come ciò sia possibile  in piena area portuale ove vige il divieto di pesca.

Tra l’altro le lenze risultano  praticamente invisibili anche per altri animali. Spesso, abbandonate con gli ami ancora armati di esca, vengono ingoiate dai gabbiani, ma anche da piccoli trampolieri, cormorani e tartarughe marine.

La Lipu esorta la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera a vigilare lungo l’area portuale affinchè non si ripetino simili crudeltà.

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