vigile del fuoco
GEAPRESS – SECONDO AGGIORNAMENTO: Di certo i due cuccioli ancora vivi estratti dall’enorme cumulo di terra dove era stati seppelliti, devono la loro vita aI Vigili del Fuoco di Palermo.

Un lavoro immane portato avanti nel caldo afoso, scavando a mano tra terriccio ed arbusti dove  una mente criminale aveva probabilmente deciso di porre fine all’esistenza di quei cani.

Sette cuccioli, di cui cinque seppelliti sotto l’enorme collina di quel cantiere e due scampati all’uccisione assieme ai genitori. Due cuccioli, da quella collina, sono stati estratti ormai morti. Seppelliti non meno di 36 ore addietro. Un terzo cucciolio, estratto ancora in vita, è morto tra le braccia dei Vigili del Fuoco che hanno fatto di tutto per rianimarlo. Massaggio cardiaco e respirazione artificiale. E’ spirato così, pochi secondi dopo essere stato tirato fuori da quell’orrendo cumulo. Per due fratellini, invece, c’è qualche speranza. Avevano la bocca invasa di terra. I Vigili ed i volontari, appena estratti dalla terra, hanno inziato a bagnarli. Poi una signora si precipita per prenderli in braccio e li porta verso la macchina pronta  a partire per la clinica veterinaria.

Due cuccioli, un maschio adulto e la madre, sono però liberi  in zona. Quando i Vigili del Fuoco si sono allontanati da quel cumulo di terra, la cagna è venuta a cercare i suoi cuccioli.

Sul posto anche alcuni abitanti del quartiere, arrivati per aiutare. Sono loro  che hanno voluto precisare come più volte hanno segnalato al canile municipale, peraltro molto vicino alla zona, la situazione di quei cani. A quanto pare erano mal tollerati da alcune persone. Poi i volontari. Anche loro hanno dovuto subire minacce ed intimidazioni. “Cercavamo di arrivare nel luogo discretamente – riferisce Rosario a GeaPress – C’era chi non voleva quei cani. Poi, oggi, il turno per la distribuzione del cibo. Appena arrivati abbiamo visto quell’incredibile cumulo di terra ed udito i guaiti“.

I volontari iniziano a comporre i numeri delle emergenze. Anzi, parrebbe proprio che in più casi non abbiano ricevuto risposte. I Vigili del Fuoco, invece, intervengono immediatamente. Dal Comando di Braccaccio viene inviata una prima squadra. I Vigili affrontano quella collina di terra franosa. Bisogna stare attenti, si potrebbe peggiorare la situazione. Nel frattempo, dallo stesso Comando, iniziano ad arrivare altri mezzi. Alle braccia ed alle vanghe, si aggiunge un gancio meccanico. Le zolle vengono sondate una ad una, poi si procede alla rimozione degli arbusti. E’ in questa maniera che vengono estratti gli ultimi due cuccioli, ormai morti.

Persone del posto che non li tolleravano ed altre, invece, che si prodigavano per loro. “Maledetti – dice una signora che abita nei pressi – Li hanno uccisi“. Gli fa eco un signore che denuncia di essere stato affrontato con le mani da un uomo che non voleva movimenti di estranei nella zona. Di tanto in tanto, nel luogo, arriva un’automobile. Il finestrino si abbassa, qualcuno sbircia e va via. Così succede a Palermo, a due passi da Corso dei Mille e dall’ex macello. Poi i palazzoni confiscati ai mafiosi e l’hotel di lusso, ormai definitivamente passato nelle disponibilità dello Stato.

I due cuccioli, intanto, sono stati trasferiti in una clinica veterinaria. Domani i volontari chiederanno una riunione  urgente con le autorità comunali. I cani superstiti vanno allontani da quel posto, prima che qualcuno combini chissà cos’altro. Per i Vigili del Fuoco, intanto, è un continuo susseguirsi di strette di mano e di ringraziamenti. “Se non c’erano loro – riferisce una volontaria animalista – stasera la speranza se ne andava a quel paese per sempre, grazie di cuore“.


PRIMO AGGIORNAMENTO:
Intervento in corso dei Vigili del Fuoco di Palermo in via dei Picciotti, zona Corso dei Mille. In un cantiere aperto sono stati seppelliti vivi cinque cuccioli di cane. Alla luce delle fotocellule i Vigili del Fuoco, in una vera e propria lotta contro il tempo, stanno cercando di salvare i piccoli animali sepolti sotto un’ampia collina terrosa, alta almeno tre metri.

Due cuccioli sono stati estratti ancora vivi, sebbene malconci e con la bocca invasa dalla terra, e prontamente trasferiti presso una clinica veterinaria.

Un terzo cucciolo estratto pochi minuti fa, appariva in condizioni disperate. I Vigili del Fuoco hanno praticato un massaggio cardiaco nel tentativo di rianimare il povero animale. Nel frattempo è stata attuata la respirazione artificiale tramite una bombola di ossigeno. Momenti di disperazione tra i volontari. Il cucciolo, riesce a riprendersi, sebbene le sue condizioni appaiano gravissime. Anche questo cucciolo è stato trasferito presso una clinica veterinaria.

Il Comando dei Vigili del Fuoco ha disposto l’invio di un’altra squadra fornita di mezzi meccanici al fine di agevolare le operazioni di soccorso.

Probabilmente i cuccioli si trovano in quelle condizioni da alcune ore. Forse, alla base del folle gesto una intolleranza nei confronti dei randagi e dei volontari che li accudiscono.

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