pit bull mare
GEAPRESS – Sono state ammesse nella giornata di oggi come parte civili in un processo che vede alcune persone sospettate di combattimenti tra cani. Si tratta delle associazioni UGDA, LIDA e LAV che si sono costituite presso il Tribunale di Palermo.

L’UGDA, che ha reso nota la notizia, precisa che ogni anno vengono recuperati nel territorio palermitano un numero molto elevato di Pit bull, alcuni in vita altri deceduti. I cani presentano sul corpo gravi lacerazioni e cicatrici riconducibili a lotte clandestine. Queste vittime, però, non ricevono giustizia. Questa volta, però, le cose potrebbero andare in maniera diversa grazie anche alla presenza delle associazioni.

Il processo scaturisce da un intervento dei Carabinieri di Palermo avvenuto nel quartiere ZEN. Un’indagine scrupolosa che prese  avvio da un normale controllo in altro quartiere cittadino. In piena notte i Carabinieri e i volontari della LIDA, provvidero poi a fare irruzione ed a recuperare gli animali trasferendoli con i propri mezzi. I Pit bull sono stati accuditi ed adottati grazie all’intervento dei volontari della LIDA e UGDA. I cani vennero finanche portati a mare (nella foto) a godersi un’esperienza sicuramente insolita, specie se si considera i luoghi ove vennero trovati e quello che probabilmente avevano passato.

Innanzi alle onde – ricordano ancora i volontari della LIDA – mostrarono un evidente senso di benessere”. In un caso si provvide all’adozione fuori Regione, grazie alla disponibilità della compagnia di navigazione Tirrenia la quale, contattata dalla LIDA, effettuò gratuitamente il trasporto.

Da oggi si inizia con gli imputati.

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