GEAPRESS – Nuova ennesima polemica sul canile municipale di Palermo. Questa volta a scaternala è stata un articolo del Giornale di Sicilia dove viene riportato l’esito di una ricerca presso l’ufficio contratti del Comune del Palermo, condotta dal Consigliere Fabrizio Ferrara. La stipula a quanto pare non trovata dovrebbe essere quella relativa alla gestione del canile, affidata ad una ditta esterna.

I fatti diventeranno ora oggetto di una interrogazione in Consiglio Comunale anche se, secondo quanto riportato dall’Assessore al ramo nello stesso articolo di giornale, si potrebbe trattare di un ritardo dovuto alle ferie di un funzionario impegnato in campagna elettorale.

In attesa di definire questa insolita “vacatio”, gli animalisti si sono scatenati e sulla vicenda, riprendendo proprio l’articolo del Giornale di Sicilia, sono iniziate a piovere email con richiesta di verifica, indirizzate all’Ispettorato del Lavoro. Chissà come stanno le cose anche perchè sia il Giornale di Sicilia nella giornata di ieri e la nostra Redazione questo pomeriggio, non sono riuscite a mettersi in contatto con il titolare della ditta al fine di ospitare la sua versione. Disponibilità che, ovviamente, manteniamo.

Presunti disservizi denunciati oltre che dal Consigliere Ferrara anche dal Consigliere Regionale Fabrizio Ferrandelli. Una polemica, quest’ultima, centrata sulle disattenzioni della pubblica amministrazione.
Fatti che si arricchiscono ora di un nuovo episodio che sarebbero occorso nella giornata di ieri. Quasi contemporaneanete al ritrovamento di un cane morto (secondo gli animalisti sarebbe stato ucciso da altri cani proprio nel canile – vedi articolo GeaPress) ben quattro cuccioli sarebbero stati rinvenuti dai volontari, all’interno di una ciotola colma d’acqua. Un fatto involontario, ovviamente, ma che potrebbe trovare una spiegazione nei tempi di intervento probabilmente legati ad un numero sottostimato di addetti. Le critiche dei volontari non sono infatti rivolte ai nuovi operatori, quanto al loro numero in organico. Questo viene infatti giudicato insufficiente per poter fronteggiare le emergenze del canile.

Dei quattro cuccioli, uno in modo particolare (nella foto di copertina) si presentava ipotermico. Forse caduto per primo, ha fatto da “esca” in un pericoloso gioco con i suoi fratellini. Uno dietro l’altro caduti in un contenitore troppo grande per loro. Una volontaria, una volta notati, li ha così subito trasportati in una clinica privata. Il cagnolino che aveva subito meno danni, è già stato dato in adozione. Per i restanti due ed il piccolo ipotermico, dichiarato fuori pericolo di vita, si vedrà a breve.

Chiediamo i dovuti controlli – dichiara a GeaPress Alessandra Musso, Responsabile della LIDA cittadina – E’ mai possibile che si debba apprendere come forse nessun contratto è stato ancora firmato? Nel caso fosse vero, a che titolo si lavora nel canile municipale di Palermo? Abbiamo fiducia nelle istituzioni che però, visto che a protestare sono anche consiglieri comunali e regionali, devono almeno in questo intervenire“.

Intanto in città si organizza la protesta. Un flash mob oppure un corteo che, partendo dalle vie del “salotto” di Palermo, condurrà  al canile. Poi un evento su facebook e varie iniziative per coinvolgere e sensibilizzare più cittadini possibili. Anche perché  sottolineano i volontari, a breve i cani del canile potrebbero essere trasferiti a causa dei lavori di ristrutturazione. Ancora, però, non è dato sapere dove finiranno.

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