cane corda
GEAPRESS – Una storia che presenta alcuni passaggi oscuri sui quali i volontari della LIDA sono intenzionati a fare luce.

Un cane abbandonato, ma forse l’esatta verità non si saprà mai. Trovato e probabilmente divenuto oggetto di un  primo tentativo di soccorso. La foto inizia a circolare sul web fin quando, poche ore dopo, un gruppo di animalisti, insospettiti, si precipitano in una località di montagna nei pressi del paese di Cinisi, nei pressi dell’aeroporto palermitano.

Il cane potrebbe essere stato lasciato in quel posto, dove l’altitudine consente un minimo di pascolo per i bovini della razza cinisara. Subito iniziano le ricerche. Si guarda nei pressi dell’abbeveratoio, poi nelle campagna attorno all’area pascolata, fino alla zona di rovi. Il cane viene ritrovato, ma è ormai morto. Attorno al corpo vi è avvolta una corda. Come è possibile visto che fino a poche ore addietro quello stesso cane era stato da qualcuno fotografato?

Sulla vicenda vogliamo sia fatta luce – riferisce a GeaPress Salvatore Libero Barone, volontario della LIDA – Quel cane era vivo e non riesco ad immaginare  come sia finito in quel posto di montagna. Abbiamo preso contatti con la Polizia Municipale di Cinisi e chiederemo che  venga eseguito l’esame autoptico“.

Il sospetto è quello di un cane trovato ferito e senza più padrone. Forse l’impossibilità di un ricovero potrebbe avere indotto qualcuno a lasciarlo in quella località di montagna. Un caso analogo è successo pochi giorni addietro nella città di Palermo. Un cane legato ad un palo e due persone che vanno via velocemente (vedi articolo GeaPress). Nei luoghi però, si trovava a passare un altro volontario che avvisò subito la Polizia di Stato. Il presunto responsabile si difese dicendo di non avere trovato accoglienza nei canili.

L’ipotesi sembra, per il caso di Cinisi, non soddisfare gli animalisti. “Vedremo – aggiunge Salvatore Libero Barone – ma in questo caso in zona una struttura alla quale chiedere c’era. Forse quel cane ritrovato orrendamente legato tra i rovi, si poteva salvare“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati