GEAPRESS – L’hanno chiamata Aurora, la femmina di doberman sopravvissuta all’ennesimo atto ignobile di qualche balordo. Lanciata da un ponte, dall’altezza di oltre cinque metri, nei pressi di Aspra, in provincia di Palermo.

Non è ben chiaro quando sia avvenuto l’increscioso episodio, sicuramente la cagnetta è rimasta sotto il ponte per molto tempo, forse più di dieci ore, senza che nessuno intervenisse in suo aiuto. Un atto, comunque, compiuto deliberatamente, e non sarebbe neanche il primo caso stante quanto riferito dagli abitanti del luogo ai volontari della Lida.

Un abitante della zona, a quanto pare, avrebbe più volte chiamato Forze dell’Ordine e rifugi locali, non ricevendo, però, alcun tipo di risposta e soccorso. La segnalazione alla Lida Palermo è arriva ieri sera, da parte di una signora che si era accorta di quel corpicino agonizzante e martoriato.

Siamo arrivati sul posto poco dopo la richiesta di intervento – dichiara Barbara D’Aquila, vicepresidente della Lida Palermo – cercandola in lungo ed in largo, ma invano.”

Fra spazzatura, canneti e buio pesto i volontari passano al setaccio la zona, pronti a captare un qualunque lamento, segno di vita, utile ad avvicinare quel corpo immobile. Nessuna traccia.

L’ultimo tentativo è quello vincente: i volontari, nonostante l’ora tarda, hanno deciso di citofonare presso un’abitazione ancora illuminata, che si scorgeva da sotto il ponte, ottenendo, fortunatamente, informazioni essenziali per il rinvenimento della cagnetta.

Ci è stato detto che era già morta – dichiara Valentina Uccello, volontaria della Lida Palermo – ma, con testardaggine, siamo tornati giù, sotto il ponte, scovandola in un fossato, a ridosso del fiume. Poi – continua la volontaria – toccando il suo corpo abbiamo constatato blandi movimenti e respiro affannoso: era ancora viva!

La cagnetta, dopo tante ore di agonia ed in evidente stato di shock, viene prontamente trasferita alla clinica veterinaria Palermovet. Il primo soccorso di questa notte dà esisti confortanti. Oggi, la conferma che la cagnetta si è alzata sulle proprie zampe, sia pure con non poche difficoltà. La colonna vertebrale non sembra compromessa, pur non escludendo la possibilità di altre fratture. Secondo i Veterinari ci sarebbe, comunque, un problema neurologico. Si attende l’esito di ulteriori, necessari accertamenti.

La facilità con cui si compiono alcuni gesti – dichiara Giuseppe Purpi, volontario della Lida Palermo – è disarmante e lascia tutti perplessi. Ma stupisce ancora di più – continua il Purpi –  l’abbandono istituzionale cui ormai siamo costretti a fare i conti giornalmente, sostituendoci, per l’amore che nutriamo nei confronti degli animali, ai Comuni, alle Forze Pubbliche e alle Asp territoriali, da più parti dichiaratamente inefficienti, e sempre pronti, peraltro, a delegare, fra loro, obblighi, competenze e responsabilità”.

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