ibis eremita
GEAPRESS – Un nuovo rarissimo Ibis Eremita impallinato nei cieli italiani. Dopo quelli centrati dai colpi di fucile in Toscana l’anno scorso è ora la volta di Archimedes. Centrato da un’arma da caccia  a nord di  Padova il sei giugno scorso.

La notizia sarebbe stata confermata dallo stesso Corpo Forestale dello Stato. L’animale faceva parte dello stesso progetto di reintroduzione curato in collaborazione con alcuni ricercatori austriaci. L’intento era di riportare il raro animale nei cieli italiani, ma ancora una volta l’illegalità in campo venatorio ha posto fine all’esistenza dello sfortunato animale. Archimedes  era partito lo scorso 18 aprile della Laguna di Orbetello (GR) assieme ad altri due uccelli. Il sei giugno è stato invece recuperato a nord di Padova, nei pressi del fiume Brenta centrato da un’arma da fuoco. Trasferito d’urgenza in una clinica viennese e considerata la gravità della ferita riportata all’ala, si è deciso per la soppressione.

Sulla vicenda fioccano ora le inevitabili polemiche. Per l’Eurodeputato Andrea Zanoni si tratta di una vergogna. “Chi ha commesso un atto così incivile va punto severamente”, ha riferito l’On.le Zanoni.

«Quando ho saputo quello che è successo – ha riferito l’On.le Zanoni –  ho faticato a trattenere le lacrime. Sono episodi vili che lasciano la sensazione di aver preso un pugno nello stomaco. Il bracconiere responsabile di una tale spregevole azione fa parte di quella gentaglia che non ha scrupoli per la vita altrui, che si diverte a sparare a qualsiasi cosa si muova, siano animali protetti, nutrie o cacciabili”. L’ibis eremita, ricorda l’On.le Zanoni,  è una specie estinta in Europa che sopravvive solo con il progetto austriaco “Waldrappteam” avviato nel 2002.

In tema di tutela di specie rare e in via di estinzione – ha concluso Zanoni – siamo la vergogna d’Europa e continuiamo a confermarlo con episodi vergognosi come questo».

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