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GEAPRESS – Triste epilogo per un cane Pastore belga sequestrato lo scorso mese di dicembre nella provincia di Padova, dalle Guardie volontarie della LAC.

Il cane di circa due anni di età, era stato rinvenuto a catena corta in condizioni che l’Eurodeputato PD Andrea Zanoni ricorda come disastrose, debilitato, palesemente denutrito. Il corpo, sempre secondo l’On.le Zanoni, sarebbe stato cosparso da lesioni e micosi. Per il  Pastore belga, però, non c’è stato niente da fare. E’ deceduto a causa di alcune gravi patologie come la filaria e la lehsmaniosi. A diffondere la notizia è lo stesso Zanoni il quale ricorda come allo stesso detentore, già alcuni anni addietro, erano stati sequestrati un asino ed un cane Pastore maremmano. L’accusa era quella di  maltrattamento e per questo il proprietario aveva avuta contestata una multa (pena pecuniaria del reato-delitto di maltrattamento) di 1.500 euro.

Ora la storia sembrerebbe ripetersi. Zanoni chiede per questo il massimo della pena e l’interdizione a possedere animali. L’impegno è altresì quello di concretizzare a livello europeo una Direttiva sugli animali d’affezione con pene molto servere per tali reati.

Mi auguro venga pronunciata il massimo della pena al proprietario del cane sequestrato – ha dichiarato l’On.le Zanoni – Ai casi di violenze recidivi, oltre che una pena esemplare, bisognerebbe proibire di detenere animali, neppure un pesce rosso”.

Il cane era stato ricoverato il 20 dicembre scorso. Le Guardie della LAC ricordano le prime carezze ed attenzioni. “Aveva lo sguardo – riferiscono le Guardie LAC – di chi non riesce nemmeno a credere che stia capitando proprio a lui”. La storia, con il suo triste epilogo, serva almeno da monito.  “Stare all’erta – affermano le Guardie LAC – per fare conoscere situazioni come la sua in modo che si possa intervenire a tempo e altri suoi fratelli non debbano essere considerati “solo cani”.

Si tratta di una storia tristissima specie per il suo epilogo – ha concluso l’On.le Zanoni – Purtroppo a livello europeo non esiste ancora una legislazione precisa sugli animali da affezione, ed è in questa direzione che mi sto muovendo con la mia attività al Parlamento europeo. Ai recidivi di violenze va proibita per legge e pienamente la detenzione di qualsiasi animale“.

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