cuccioli
GEAPRESS – Intervento del Corpo forestale dello Stato nei confronti di un allevamento di cani. I fatti sono avvenuti ad Ospitaletto, in provincia di Brescia e secondo il comunicato diffuso dagli inquirenti la struttura sarebbe risultata del tutto abusiva.

Venti cuccioli di cane chihuahua che, ad avviso del Corpo forestale dello Stato e della Guardia di Finanza, sarebbero stati detenuti in condizioni di maltrattamento. Gli animali, riferisce la Forestale, sarebbero stati costretti a vivere tra le  loro stesse urine e feci, privi di acqua e di spazio. Stante le rilevanze investigative la struttura doveva lucrare  sulla compravendita dei cani, per ottenere un profitto di circa 1500 euro a cucciolo.

Tutti gli animali sono stati trovati nella cantina di una villetta.  La proprietaria dell’appartamento è stata denunciata a piede libero per “maltrattamento di animali”, in quanto le condizioni di detenzione sarebbero risultate incompatibili con la natura dei cani, in grado di produrre agli stessi gravi sofferenze. Gli inquirenti avrebbero rilevato la presenza di box artigianali, a quanto pare al buio e di dimensioni che non sarebbero state adeguate al numero di animali ospitati, tanto da fare sospettare un maltrattamento anche di tipo psicologico. Secondo la Forestale, spesso tale tipologia di cane è acquistata a prezzi irrisori o clandestinamente importata dai Paesi dell’Europa dell’Est, per poi essere rivenduta in nero ed a prezzi esorbitanti.

Gli animali verranno oggi dati in affidamento alla LAV ed ad alcune famiglie ritenute idonee. Allo stato attuale i cagnolini risultano sotto sequestro su ordine del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Brescia dott.ssa Lara Ghirardi, che ha poi aperto un’indagine sulla vicenda.

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