labrador
GEAPRESS – Aveva destato molto scalpore il caso di un cane Labrador che, stante le risultanze investigative allora rese note, venne gettato legato ed ancora vivo nel lago di Osiglia. Il cane morì annegato.Il presunto responsabile venne individuato grazie alle indagini della Polizia Municipale di Millesimo (SV) e del Servizio Veterinario ASL2. I coniugi coinvolti fornirono un’altra versione ma l’iter giudiziario continuò ad andare avanti.

L’ENPA di Savona non ha mai smesso di seguire la vicenda affidata nelle mani dell’Avvocato Lucrezia Novaro. E’ stato proprio il legale dell’ENPA a scoprire che l’incartamento della vicenda è stato trasferito all’Ufficio del GIP che dovrà ora esaminare la richiesta del PM di emissione di Decreto Penale di Condanna. In pratica, un procedimento che depotenzia la pena e, nel caso di accoglimento del GIP e mancata opposizione dell’imputato, non comporta il processo. La prova è evidente, e questo è quanto basta per avere una pena ridotta.

Un fatto che però non sta bene all’Avvocato dell’ENPA che ha richiamato nella sua Istanza come il Decreto Penale di Condanna “sia equiparato, per trattamento sanzionatorio, a reati quali la guida senza patente o in stato di ebbrezza, solitamente definiti da questo Tribunale con la richiesta di emissione di Decreto Penale“.

L’indignazione per quanto successo è stata ora rappresentata dall’ENPA con una sottoscrizione di 150 cittadini. ENPA e 150 cittadini si costituirebbero così parte lesa nel procedimento penale. Se però non si va sotto processo, il tutto finisce con il Decreto Penale di Condanna.

Per l’avvocato Novaro “è pacifico che i quadrupedi ( e anche bipedi) siano esseri viventi senzienti e non cose a disposiione degli umani, capaci di soffrire e provare dolore“. Dunque la richiesta dell’ENPA: un pubblico processo a carico dei presunti responsabili. Il labrador era un cucciolone di otto mesi.

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