Olbia: ucciso dall’indifferenza con la testa rotta e un colpo di fucile (fotogallery)
Intervento della LIDA di Olbia.
GEAPRESS – Morto di indiferrenza. Poi, in secondo luogo, per un forte trauma cranico ed, infine, per un colpo di fucile uso caccia. L’indifferenza, per la LIDA di Olbia, però, pesa più di tutto il resto.
Mentre, ieri, i volontari cercavano di riprendersi dallo shock del secondo attentato incendiario subìto nel rifugio della LIDA (vedi articolo GeaPress), è arrivata la chiamata della Polizia Municipale. Subito in macchina e di corsa verso il passaggio a livello della vecchia strada. In terra un cagnetto bianco, all’incirca di un anno d’età. Aveva perso molto sangue e si presentava gravemente ipotermico. L’operatore della LIDA pone subito la mano sulla giugulare, per capire se il cane è ancora in vita. Un filo di speranza e la corsa dal Veterinario. Il cagnetto viene avvolto dalla coperta termica. Quel poco di calore che gli è rimasto non deve assolutamente andare disperso. Due ore, e se ne è andato con la mascherina sulla bocca e la flebo inserita. La testa fracassata con chissà cosa, un colpo di fucile e l’indifferenza.
“Mi chiedo in quanti lo hanno visto sul bordo di quella strada – dice a GeaPress Cosetta Prontu, della LIDA di Olbia – Poi è arrivata la Polizia Municipale che ci ha chiamato. Ma prima? Bisogna fermare questa indifferenza – ha aggiunto Cosetta – è complice di soprusi e violenze“.
Segnali preoccupanti, per la Responsabile della LIDA di Olbia. Segnali che troppe cose vanno male. Ed in effetti, dovere sopportare in un giorno solo, l’attentato incendiario al rifugio e correre a recuperare il povero cagnetto in quelle condizioni, può giustificare un momento di sconforto.
Lui, il cagnetto di circa un anno, è spirato con la mascherina di ossigeno tra le lacrime di tutti. “Lo abbiamo coperto con la coperta termica” – dice Cosetta. E’ morto tra le persone che piangevano.
Per fortuna ci sono le storie che vanno diversamente e per questo non bisogna scoraggiarsi. Anche casi estremi, come Jerry, il cagnetto di Desenzano del Garda salvato per un flebile lamento dopo 40 che era stato sepolto vivo (vedi articolo GeaPress). Oppure Tao, tanto per saltare da un capo all’altro della penisola, trovato imbustato e gettato in un contenitore di immondizia questa estate a Palermo (vedi articolo GeaPress). Jerry e Tao si sono salvati grazie ai volontari. Così è stato per tanti altri grazie alla stessa LIDA di Olbia. Per l’ultimo cagnetto, le ferite che mostrava erano tremende. Nelle sue ultime due ore di vita, ha avuto attorno a sé persone che gli hanno voluto un bene infinito. Ciao, cagnetto sconosciuto. Hai vissuto appena un anno, o poco più, ma la nostra speranza è che tu possa ancora insegnare qualcosa all’animo di tutti noi.
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La specie animale è l’uomo……………
non posso accetare queste cose piango ancora al solo pensiero… guardo e non riesco ha trattenere le lacrime . sto troppo male ….
no mauro l’uomo è una bestia mentre gli animali sono i nostri amici…………che tristezza povero cucciolo quanta sofferenza per chi per cosa per una crudeltà gratuita di merda!!!
l’uomo con suo fagotto di cattiveria,con la sua eterna insoddisfazione di tutto cio’ che lo circonda,non puo’ permettersi di sfogare il marciume di cui e’ pieno,su creature indifese!!!e’ talmente piccino.per quanto riguarda il carnefice non spreco manco una parola,semplicemente perche’ non vale nulla, lui e’ un nulla.invece alle persone che sono passate, e hanno visto questa creatura in difficolta’ dico”VERGOGNATEVI”.ciao piccolino perdonaci, perche’ siamo noi le vere “bestie”.un bacio
Quelli che lo hanno visto e non hanno fatto niente sono responsabili come e quanto il suo assassino: VERGOGNATEVI!!!!
gente follè persone con la sanita mentale ormai andate meriterebbero di stare chiusi in ospedali psichiatrici per tutta la vita. eh la cosa peggiore persone che anno visto eh taciono eh non intervengono tante volte colpevoli quanto l’aggressore stesso.
mauro e di che regno facciamo parte?funghi forse?
UOMO: non ci sono dubbi…sei uno sbaglio della natura….VIRUS!
Ciao grande piccolo e sfortunato cagnetto bianco….scusaci davvero…se puo’ bastare….
bresciani,siciliani,sardi,calabresi i peggiori antispecisti…..gente immonda
ciao lorenzo,non voglio pensare che tutti i bresciani siano i peggiori antispecisti.io sono di brescia e penso senza falsa modestia di essere proprio antispecista al 100%.pensa un solo attimo ai “ragazzi di green hill”non mi pare siano persone immonde.ma pure per quanto riguarda la sicilia ,io ti conosco volontarie stratoste, che si fanno in quattro a loro, spese per aiutare gli animali.che tengono molte piu’ difficolta’ che i volontari del nord!!!non me la sento di offenderle.
ormai l’aria è kontaminata nn si sa da cosa…….è le bestie (l’uomo) nn ragionano più……si dice che alla violenza nn si risponde kn la violenza…..io mi dispiace nn solo farei la stessa cs, ma farei di peggio….lentamente…………spero che tt coloro vadino all’inferno………….io mi kiedo ma su qst terra che ci fate a fare nn servite a nulla siete solo spazzatura………………………….
Sempre indignata per l’indifferenza della gente e la crudeltà e l’ignoranza e l’omertà Bastaaa! Forza Lida
ciao piccolo angelo … e perdonaci se puoi :((