GEAPRESS – Sono andati via anche i tre superstiti. L’ultimo cucciolo, la “mia bambina” per Cosetta Prontu, Responsabile LIDA di Olbia, è volata via mentre era tra le sue mani. Sembrava la più forte, ma lo scellerato che li ha prima percossi e poi chiusi nel sacco dell’immondizia (vedi articolo GeaPress) ha raggiunto così, nonostante le amorevoli attenzioni dei volontari, il suo intento.

Mi sei morta nel cuore – scrive in una lettera Cosetta – mi hai portato via l’anima, tu, l’ultima speranza … ma non mi hanno portato via la forza di avere giustizia“. Una storia tra le tante, troppe, che il rifugio della LIDA di Olbia ha dovuto affrontare. Storie senza fine e senza soluzione visto che nulla è dato sapersi dei due milioni di euro che la regione Sardegna aveva stanziato per le sterilizzazioni.

Tutti devono fare fino in fondo il loro lavoro – ribadisce la Responsabile della LIDA – e la Regione deve dirci dove sono i due milioni stanziati. Senza le sterilizzazioni tali episodi saranno destinati a ripetersi. Non ci sono altre vie per combattere il randagismo. Controlli sui cani e sterilizzazioni“. Questo secondo la LIDA di Olbia, che ricorda come per questi cuccioli, e tanti altri sfortunati, sia sia tentato il possibile per alleviare le sofferenze. “Di questi piccoli e di tutti gli altri che sono passati attraverso le nostre mani“, tiene a sottolineare Cosetta Prontu.

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