GEAPRESS – Forse, caparbiamente, è riuscita a spezzare, mordendolo, il cappio che la teneva prigioniera. L’attrezzo infernale, però, era un cavo elettrico che le aveva profondamente inciso il collo. E chissà da quanto tempo, visto che alla visita veterinaria è risultata fortemente debilitata, oltre al fatto di non riuscirsi a tenere correttemente sulle zampe. Forse, il filo elettrico che la legava, era talmente breve da averla costretta in una brutta posizione.

Poi, raggiunta la strada, è stata notata da Giulia, una volontaria di Olbia. Come non poteva chiamarsi, allora, la piccola cagnetta? Giulia, la cagnetta, è ora in compagnia della signora Cosetta, della LIDA di Olbia. L’Associazione che, tra mille difficoltà, tra le quali le spese sanitarie che a vario titolo si devono affrontare per gli animali, gestisce il rifugio “I fratelli Minori”.

Ce ne siamo già occupati a proposito di storie di cani maciullati dai lacci dei bracconieri (vedi articolo GeaPress). Anzi ce ne siamo occupati ricordando anche la storia del Consigliere Regionale cacciatore che voleva intervenire bruciando i cani. Con Giulia, però, i bracconieri con i lacci non c’entrano. Lei era stata lungamente stretta da un cavo elettrico.

Eppure Giulia aveva anche un normale collare – dice a GeaPress la Signora Cosetta – chissà che storia ha avuto. Di sicuro – aggiunge Cosetta – arriverà a star bene fino all’adozione“.

Per lei, però, alla LIDA vogliono un’adozione speciale, con una casa bellissima e con un giardino a disposizione. Un sogno? Forse, ma se Giulia è riuscita a scappare dall’inferno che sicuramente doveva costringerla, perchè non crederci?

Intanto, a breve, si attendono le analisi veterinarie. Si traccerà così la strada da seguire la quale dovrà prima di tutto portare via quel tremendo taglio che le incide il collo. Giulia, come altri cani salvati dai volontari, è stata veramente fortunata. 

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