vitelli morti
GEAPRESS – Operazione di polizia avvenuta ieri sera a Nuvolera, in provincia di Brescia. Stante quanto riportato in un comunicato del Partito Protezione Animali (PPA) nei pressi di una cascina sarebbero stati trovati vitelli morti da diversi giorni e gettati su cataste di legno, cani bruciati, ed ossa sparse. Tra queste, sarebbero apparsi visibili teschi e mascelle di cane.

Il tutto grazie ad una segnalazione pervenuta da un  iscritto del PPA (Partito Protezione Animali). Orrori, riferisce il comunicato del Partito, che sarebbero già stati visibili dall’esterno della struttura. Subito è partita la richiesta di intervento al Corpo forestale dello Stato (Comandi di Brescia e Gavardo), ai Carabinieri di Nuvolento ed all’ASL del capoluogo.

Stante indiscrezioni circolate in loco parrebbe che la persona alla quale sarebbero riconducibili i luoghi, sia un veterinario. Secondo quanto ora comunicato del PPA, il responsabile del posto avrebbe cercato di eliminare quanto più visibile, nonostante in quel momento il tutto venisse fotografato dai responsabili del Partito Protezione Animale. Attimi concitati visto che per eliminare quello che il PPA definisce “fonti di prova” sarebbe stata fatta intervenire una ruspa allontanatasi poi nei terreni circostanti. Tutto immortalato, riferiscono dal Partito, nonostante il fango fino alle ginocchia.

Infine l’arrivo delle Autorità ed il successivo sopralluogo presso un ricovero di vitelli riconducibile a quanto pare alla stessa persona. Tutto sarebbe così finito sotto sequestro per via delle condizioni di detenzione che sarebbero state rilevate come incompatibili per la natura degli stessi animali. Un reato dal quale ora dovrà difendersi il presunto detentorie degli animali,

“Oggi ho visto scene da film horror” così viene riportato dal PPA il commento del veterinario dell’ASL.

L’augurio espresso dal PPA e’ invece quello che la magistratura possa, confermare le responsabilità di quanto successo infliggendo pene esemplari

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