bassotta
GEAPRESS – “Caccia aperta” nel novarese al killer di Lulù la bassotta uccisa nei giorni scosi per la quale è stata istituita una taglia di 20.000 euro. La cifra è stata messa a disposizione dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA alla persona o alle persone che con la loro testimonianza diretta aiuteranno ad individuare, denunciare e far condannare in via definitiva l’autore dell’omicidio di Lulù.

La bassotta è stata uccisa giovedì scorsa con un colpo di pistola ad aria compressa mentre si trovava nel giardino di una casa in provincia di Novara. La presenza del proiettile era stata rilevata dalle lastre radiografiche. Secondo quanto diffuso dall’AIDAA il piombino che ha tranciato la giugulare sarebbe stato sparato con una pistola a canna rigata quindi molto meno comune delle altre pistole ad aria compressa vendute liberamente. Quest’ultima, invece, era stata l’ipotesi avvalorata in un primo momento.

Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha inoltre inviato una lettera al prefetto di Novara ed al ministero degli Interni per denunciare il pericolo di quel tipo di pistole ad aria compressa che seppur vendute liberamente possono provocare la morte di animali come nel caso della bassottina. Per segnalazioni ed informazioni scrivere a presidenza.aidaa@gmail.com oppure telefonare a 3479269949 dalle 12 alle 15 di ogni giorno sabato e festivi compresi.

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