GEAPRESS – Bombole d’ossigeno, tubicini e mascherine. Oltre 100 soccorritori tra Vigili del Fuoco e volontari che non pochi problemi, causa neve, hanno incontrato per raggiungere il “Paradiso dei Cuccioli”, vicino Selma in North Caroline.

Intorno alle 8.00 di ieri mattina il primo allarme lanciato da un passante. I proprietari dell’allevamento abitano li vicino e chiamano i soccorsi. Le fiamme divampano velocemente ed il tetto in lamiera della struttura crolla sugli animali. Una cinquantina dei circa sessanta cani riesce comunque ad essere salvato. A morire sono otto cani, quasi tutti cuccioli di Maltese, Chihuahua e Shih-tsu, alcuni dei quali nati da appena due giorni. Ignote le cause dell’incendio.

L’allevamento era a conduzione familiare ed era autorizzato per 150 cani. Per fortuna da un po’ di tempo il titolare ne deteneva molti meno. A rimanere intossicata, oltre a molti cuccioli, anche una delle figlie del titolare.
Paradossale fine per il “Paradiso” dei cuccioli anche se a dire il vero l’appellativo di inferno era già apparso nelle critiche arrivate non dagli animalisti del luogo (i quali però confermano numerose denunce) bensì dagli stessi acquirenti.

Cuccioli con tenie, pulci ed acari. Critiche così pressanti da avere costretto il proprietario ad intervenire pubblicamente per smentire le accuse pervenute anche sullo smaltimento dei reflui. Un’ attività onorata, secondo lui, da ben 29 anni. Sarà, ma molti suoi acquirenti si sono espressi diversamente. Per loro quell’allevamento era un inferno anche se le autorità di controllo avevano verificato il rispetto delle norme di legge. Le fiamme stanotte non erano state ancora completamente spente. Il proprietario ha dichiarato di non voler più ricostruire alcun paradiso dei cuccioli … finiti tra le fiamme. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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