GEAPRESS – Poveri gatti di None (TO). Alla periferia del paese, lungo la strada che porta a Castagnole Piemonte, potrebbero vivere solo sull’asfalto. Su entrambi i lati della carreggiata, vi sono infatti due diversi ambiti territoriali di caccia. La stessa strada, cioè, ne traccia il confine. A loro, ai gatti di None, ma anche a quelli di Piossasco, Sangano, Piobesi e Bruino , pensa l’Associazione Wancisi. Il nome stesso dell’Associazione prende spunto da uno dei primi gatti soccorsi. Tanti episodi, tra cui uno particolarmente tragico.

Riguarda i gatti degli orti che si trovano nei pressi della strada per Castagnole Piemonte. La prima denuncia, presentata al Comando della Polizia Municipale di None, venne fatta dopo che i volontari sentirono minacciare una piccola colonia di micetti. Forse una bravata, una frase chissà perché dispettosa alla quale non si è mai dato corso. Fatto sta, però, che i gatti sono spariti davvero. Tutti tranne la povera gattina che difendeva i suoi figli anche in età adulta. A riferilo a GeaPress è Annalisa Borgogno, una delle attiviste dell’Associazione Wancisi. La gattina, fotografata appena pochi giorni prima, è stata trovata con un tremendo buco al petto. Un piccolo calibro che l’ha centrata nei pressi della zampa anteriore sinistra. Annalisa e gli altri volontari pensano che ora è ancora più difficile pensare ad una coincidenza. Non resta altro da fare che presentare una nuova denuncia, sempre al Comando della Polizia Municipale di None.

La notizia, ripresa recentemente da L’eco del Chisone, è stata confermata per le due diverse denunce depositate dal Comando della Polizia Municipale. Non è stato possibile sapere ulteriori particolari, ma di sicuro qualcuno vuole del male ai gatti di None.

Non riesco a capire perché si debbano fare queste cose – riferisce Annalisa Borgogno a GeaPress – e poi mi piacerebbe sapere dove è finito un altro gatto che viveva nello stesso luogo. Non l’ho più visto da quel giorno. Di certo – conclude Annalisa – la gattina è morta con la cassa toracica distrutta e quell’orrendo buchetto nel petto“.

I proprietari degli orti della zona, concludono all’Associazione Wancisi, farebbero bene a non prendere più gatti. 

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