GEAPRESS – Era diventato una sorta di litigioso incubo che aveva coinvolto, in lunghe polemiche, anche ex attivisti della struttura. Approntata in un edificio nelle campagne di Nerviano (MI) il canile era stato prima intimato di sfratto, ed ora oggetto di intervento del Comando Stazione Forestale di Garbagnate Milanese e del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Milano.

Tutto sotto sequestro. 100 cani ed altri animali tutti tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, in totale sporcizia e privi di riparo. La titolare dell’associazione che gestiva la struttura è stata denunciata per maltrattamento. Sequestrati anche un maiale, un agnello, un pony e ben dieci cavalli. Poi il ritrovamento della carcassa di una cavalla, morta da giorni e malamente coperta da teloni e bancali di legno.

Tutto concluso? Forse no, perché tra gli stessi ex volontari c’è chi giura che primo a poi la responsabile, ora denunciata, riprenderà da qualche altra parte. Intanto per i cani ora trovati si prospetta il trasferimento, secondo alcune fonti già in atto. Del resto il quadro che si è prospettato ai Veterinari ASL, intervenuti a seguito dell’operazione della Forestale, è apparso subito molto grave.

Gli animali, infatti, vivevano in mezzo ai propri escrementi, all’interno di ricoveri fatiscenti e maleodoranti, realizzati con scadenti materiali di risulta. Oltre al maltrattamento di animali alla titolare sono stati contestati i reati relativi alla gestione e smaltimento illecito dei rifiuti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).