GEAPRESS – Pezzi di metallo, vetro, sporcizia indescrivibile, oltre agli stessi liquami che caratterizzano quello che a tutti gli effetti era un tombino. Sotto, il canale che avrebbe inevitabilmente trascinato la cucciola di razza breton. Di fatto all’interno di quel fetido posto, attendeva la morte.

Smagrita, invasa da parassiti e tremolante. Qualcuno, però, aveva provveduto a calare alcune bottiglie d’acqua ed a sistemare un ombrello rotto come riparo dalla pioggia. Forse una delle prostitute che si trovano proprio in quel tratto della circonvallazione esterna di Napoli.

Per fortuna, oggi, si trovano a transitare con la propria autovettura due volontari di Napoli. Germana Vivaldi e Francesco Assenza. Quest’ultimo è anche Medico Veterinario.

L’occhio clinico – dice scherzando Germana Vivaldi – Tanti anni di attività con i randagi portano a guardare luoghi di probabile abbandono, come ai bordi delle strade. E’ in quel momento che dal tombino è apparsa la testa della cagnolina“. Solo il tempo di una precaria sbirciatina e ricadeva. Un postaccio, profondo poco più di mezzo metro ma ostruito da vari oggetti che permettevano alla cucciola di arrampicarsi fino all’orlo.

Fermata l’automobile, Germana e Francesco si sono subito diretti verso il tombino. Impossibile capire come il piccolo cane sia finito lì dentro. Di certo qualcuno se ne era accorto ed in qualche maniera aveva sistemato l’ombrello e, tra la sporcizia indicibile, pure la bottiglia con dell’acqua. Secondo il dott. Assenza quella cagnolina doveva essere bloccata nel tombino da alcuni giorni. Il cane, però, non presentava patologie tali da indurre a pensare ad un crudele abbandono del suo proprietario.

Forse perchè femmina, azzarda Germana Vivaldi. “In questi giorni – riferisce a GeaPress la volontaria – ci stanno capitando quasi esclusivamente cucciole. Le ultime sono di ieri. Otto, tutte femmine“. Di sicuro il breton è un cane ambito dai cacciatori. Perchè disfarsene?

Considerata la particolarità del luogo e della razza, per il dott. Assenza e Germana Vivaldi è impossiible che quella cagnolina si sia trovata nel posto in maniera casuale. Qualcuno, cioè, deve proprio averla gettata in quel fetido tombino.

Uno stato di deperimento generale, ma per fortuna senza emergenze in corso. Si spera, al più presto, di potere comunicare l’adozione della cagnolina che, nella sua sfortuna, non ha però del tutto smarrita la buona stella.

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