cane sparato
GEAPRESS – Il luogo si preferisce tenerlo segreto. A raccontare a GeaPress quanto successo è Margherita Garofalo, volontaria del napoletano alla quale è toccatto assistere al supplizio di Susyna. Si tratta di una cagnetta che era stata reintrodotta nel territorio e finita centrata da un colpo di arma da fuoco in bocca.

Trasferita presso l’ASL Veterinaria ed avvenuto il controllo del microchip, si è avuta certezza del suo precedente ricovero nel corso del quale era stata sottoposta a sterilizzazione. Il rischio è ora che il cane venga nuovamente riportato in territorio dove però, qualcuno ha già dimostrato di non volerle bene.

L’unica speranza è che Susyna venga adottata. Prima, però, deve essere completata l’operazione di ricostruzione della mascella.

Una collaborazione non recente quella tra la volontaria e l’ASP Veterinaria che, a suo dire, interviene molto bene in tema di randagismo. Da soli, però, non è possibile risolvere tutto ed i posti presso l’ASP non sono così tanti da portere garantire una lunga degenza. L’alternativa per i cani, una volta usciti dall’ambulatorio veterinario, è quella di finire in strada oppure in uno dei tanti canili convenzionati, salvo adozione.

Susyna era stata sterilizzata due mesi addietro. Gli interventi di ricostruzione della mascella saranno purtroppo diversi, ma forse il più grosso problema arriverà solo dopo la guarigione. La volontaria, pertanto, chiede di essere contattata, anche tramite il suo account facebook, affinchè a sia riservato un destino diverso rispetto a quanto finora ha dovuto subire.
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