GEAPRESS – Quello che si è presentato ai Forestali di Roccarainola (NA), tra Cicciano ed il Parco Regionale del Partenio, non è descrivibile. Nell’indecente situazione nella quale è stata trovata la cagnetta setter di colore bianco, mai potranno essere descritti i fetori nauseabondi emanati dal tappetino e dalla dermatite. Il tappetino era l’ammasso di pelo decomposto, fradicio di deiezioni e misto a quel che rimaneva di ormai fetidi croccantini. Il tappetino, ricopriva i due metri quadrati di superifice che costringeva la cagnetta nel casotto alto appena un metro e mezzo. La dermatite, che emanava un lezzo insopportabile, copriva almeno il 40% del suo corpo. Tutto il cane era invaso dalle pulci. Per acqua un secchio con sporcizia. Gli stessi croccantini (se ancora così si potevano chiamare) erano sparsi tra le deiezioni, mentre addirittura monca era una delle zampe, ormai scheletriche come il resto del corpo. Per cantuccio aveva quattro assi chiodate e per tetto lamiera tagliente sporgente all’interno della prigione che per chissà quanto tempo la teneva bloccata. Le unghie erano, ormai, deformate tanto da non consentire di potere più camminare. Il tutto in un fondo agricolo tra gli ordinati filari di alberelli da frutto tra Cicciano e Roccarainola.

Una veterinaria dell’ASL 3 di Napoli ne ha constatato le condizioni di maltrattamento e la cagnetta è stata così sottoposta a sequestro penale ed affidata ad una volontaria zoofila che ha già provveduto al trasferimento della cagnetta, a titolo gratuito come del resto sarà lo stesso mantenimento, in nord Italia. Ha bisogno di cure specialistiche.

Ad assistere le Guardie Forestali del Comando Stazione di Roccarainola, una Guardia Zoofila dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali), intervenuta con i Forestali nel corso di un’operazione di repressione degli illeciti sulla mancata applicazione delle norme sull’anagrafe canina. I due proprietari sono stati denunciati per violazione dell’art. 727 del codice penale (inidonee condizioni di detenzione) e maltrattamento di animali (art. 544/ter C.P.)

E dire che alcuni mesi addietro due parlamentari aderenti all’intergruppo Amici della caccia e della pesca, interrogarono il Presidente del Consiglio e ben sette Ministri sull’opportunità di lasciare gli animali sequestrati, fino a condanna definita, nei luoghi di contestazione del reato (vedi articolo GeaPress). Non volevano gli amanti degli animali tra i piedi, durante le operazioni di polizia. Sono di parte, aveva detto qualcuno.

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