risli III
GEAPRESS – Ore di angoscia per Risli, il cavallino trovato nelle campagne di Sant’Antimo da Marika Granata, la volontaria che domenica scorsa, con il suo intervento, lo aveva salvato da morte certa (vedi articolo GeaPress ). Il cavallo era stato poi soccorso dal’ENPA di Napoli che aveva riferito di una frattura ad una delle zampe posteriori e della mancanza di un occhio.

Una nota diffusa pochi minuti addietro dal Garante Diritti Animali di Napoli, riporta che il povero Risli (così era stato chiamato il cavallino) dovrà essere abbattuto. Le condizioni di salute  renderebbero impraticabile un intervento chirurgico fuori sede. “Un magistrato darà il permesso e il nostro cavallino volerà via“, ha ora riferito il Garante che si era impegnato lanciando tra l’altro appelli per l’individuazione di una clinica veterinaria specializzata nell’affrontare la particolare situazione clinica. In particolare si sarebbe dovuto intervenire per la riduzione della frattura tibiale.

La notizia della probabile soppressione (in funzione ovviamente dei referti veterinari)  viene confermata a GeaPress dall’ENPA di Napoli che però riceve proprio questo pomeriggio una buona notizia. Una signora tedesca residente in Campania avrebbe indivuato tutto quanto necessario per salvare il cavallino.

Stiamo facendo il possibile – dichiara a GeaPress Massimo Moffa, responsabile ENPA Campania – Il cavallino ci sta tenendo costantemente impegnati e stiamo facendo di tutto per salvarlo. Abbiamo contattato numerosi veterinari in ogni parte d’Italia e proprio in questo momento ci è pervenuta la buona notizia”.

Per l’ENPA quanto occorso al cavallino, è un fatto grave. Utilizzato per chissà cosa e quando non più utile, abbandonato con la zampa rotta e senza un occhio. Si ricorda che poco lontano era stata trovata anche una volpe morta. Dalla tempia fuoriusciva un cavo metallico.

Ore di apprensione che stanno coinvolgendo anche per la volontaria che ha trovato il cavallino. “Non potete immaginare cosa ho provato appena mi sono accorta di lui – riferisce Marika Granata a Geapress – Sono corsa subito appena mi era arrivata la segnalazione. Il suo sguardo era dolcissimo e sofferente, quasi irreale. L’ho accarezzato e cercato di parlargli dolcemente. Spero che non si debba ricorrere a questa evenutalità. Ho saputo di un nuovo veterinario, spero veramente che sia possibile salvarlo, dopo tutto quello che ha dovuto passare. Chissà quale vita gli era stata riservata“.

Sul cavallino, un pony di circa otto anni, c’è ora tutto l’impegno dell’ENPA e di certo l’attenzione di molti che hanno seguito l’incredibile vicenda.

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